Autore:
Luca Cereda

Diciamolo pure apertamente: quando si parla di auto, il problema dei vetri non è proprio in cima alle attenzioni dell'utente medio. Volendo fare un altro passo verso la sincerità, ci tocca ammettere che è un aspetto costantemente ignorato, finché ci si ritrova di fronte al fatto compiuto: il vetro rotto.

Ad oggi, circa il 75% delle polizze prevede una copertura sui cristalli. Quello che molta gente non sa, è che in caso di guasto l'automobilista non è affatto obbligato a rivolgersi ad un operatore convenzionato con la compagnia assicurativa. Anzi, ha il pieno diritto di scegliere chi ritiene più opportuno e soprattutto di verificare le sue credenziali.

A ricordarcelo è l'A.P.V.A., Associazione Professionisti Vetri per Auto, nata dall'esigenza di sensibilizzare l'opinione pubblica di una corretta installazione e manutenzione dei vetri al fine della sicurezza in auto. Capita spesso, infatti, che gli automobilisti subiscano danni onerosi per aver ricevuto un'assistenza non all'altezza: utilizzo di materie prime non a norma o di tecnologie superate, con il solo scopo di risparmiare qualche euro.

Gli associati A.P.V.A. fanno invece riferimento a un codice (Code of Practice) che stabilisce standard qualitativi validi a livello internazionale. Ciò implica essere continuamente informati su nuove procedure, leggi, novità del mercato e del mondo assicurativo, nonché obbligati a rilasciare al cliente finale un certificato di garanzia. Tramite il sito www.apva.it="#0000ff">, ciascun utente può consultare l'elenco degli operatori iscritti e consultarli direttamente.