Autore:
Fabio Cesare

Il provvedimento
Poco prima della scadenza della legge delega 22/2001 il Governo ha approvato il provvedimento di modifica del codice della Strada, secondo la proposta del Ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi. Il decreto Legislativo entrerà in vigore in due momenti: nel giugno 2002 la prima tranche e nel dicembre dello stesso anno le restanti norme. Approvato il testo definitivo, il Parlamento dovrà verificare la corrispondenza del provvedimento con le direttive imposte da Camera e Senato. L’intera riforma, 82 articoli dovrebbe entrare definitivamente in vigore nel gennaio 2003.E’ l’ultima di una lunghissima serie di modifiche che hanno cambiato il codice della strada fino a renderlo variopinto come una coperta patchwork, in cui sono cuciti i tentativi di diversi legislatori, animati dal contrapposto proposito di diminuire le vittime della strada e accontentare l’elettorato degli automobilisti.

Si può sfrecciare 150 km/h

Il limite generale rimane a 130km/h. I singoli gestori autostradali potranno innalzare il limite a 150 km/h solo nei tratti di autostrada a tre corsie (più quella di emergenza) che presentino un basso numero di sinistri e abbiano caratteristiche progettuali adeguate in fatto di sicurezza. Per spiegare la misura controcorrente, in un’intervista al Sole 24Ore Lunardi ha dichiarato che gli incidenti non dipendono dalla velocità eccessiva, ma dalla distrazione dalla stanchezza, dalla sonnolenza. La disposizione ha suscitato inevitabili polemiche: insorgono le associazioni dei consumatori, l’opposizione e le associazioni vittime della strada: sono tutti sicuri che avremo più morti. Ma c’è da scommettere che i gestori non innalzeranno volentieri il limite a 150, visti i possibili rischi penali della società in caso di incidente. Piuttosto, occorre domandarsi se debba essere la Società autostrade a prendere una decisione così delicata e pericolosa. In ogni caso sono altre le misure per aumentare la sicurezza: è previsto il controllo telematico a distanza e l’obbligo di accendere le luci anche di giorno.
Un’altra novità rilevante per chi viaggia in autostrada è l’obbligo dell’uso della corsia di destra, esteso a tutti i veicoli, non solo a quelli lenti. In pratica, dopo il sorpasso, bisogna rientrare subito a destra.

La pioggia abbassa i limiti

Le condizioni climatiche avverse faranno scendere i limiti di velocità a 110 km/h in autostrada, 90 nelle statali e 70 nelle strade provinciali. Anche in altri Paesi europei è previsto un limite flessibile a seconda delle condizioni, non solo climatiche, ma anche di traffico. Solo che questo limite viene determinato di volta in volta e compare su display luminosi (come quelli che augurano buon viaggio in autostrada). In questo modo non si spazientiscono eccessivamente gli automobilisti, costretti da un errore di segnaletica a settanta all’ora in autostrada, i limiti possono adattarsi meglio ad ogni situazione e, last but not least la segnaletica si guadagna la fiducia degli automobilisti, perché corre meno rischi di essere insensata. Sempre che non si voglia istituire anche in autostrada l'uso della "safety car"...    

In due sul cinquantino

I cinquantini appositamente omologati potranno trasportare un secondo passeggero, purché il conducente sia maggiorenne. I minorenni, dovranno sostenere un esame per guidare i 50cc e le minicar. Le lezioni per questo patentino potranno essere svolte anche nelle scuole, gratuitamente. Nessun limite per i maggiorenni.

Passaggio di proprietà per i ciclomotori
L’ultima novità per gli scooterini riguarda il passaggio di proprietà: sarà obbligatorio anche per i ciclomotori, ma la formalità potrà essere espletata anche presso la Motorizzazione civile, in questo caso senza il costo di un notaio. Gli Italiani saranno ovviamente grati al Ministro del regalo: tutti moriamo dalla voglia di passare una splendida mattinata presso uno degli uffici più gioiosi e organizzati della burocrazia italiana. E’ facile pensare che in molti preferiranno pagare il notaio per il passaggio di proprietà piuttosto che mettere piede alla Motorizzazione, risparmiare qualche lira e poi pagare lo psichiatra per recuperare la salute mentale persa nella visita.

Gare

Per scoraggiare chi non distingue il videogioco di Formula 1 dalla realtà, sono state inasprite le multe per le gare sulle strade italiane: sanzioni fino a 5000 euro, fino a 8 mesi di arresto, sospensione della patente non solo a chi organizza, ma anche chi improvvisa una sfida con un altro veicolo.

Patente come un videogame: a punti

Si parte da un bonus di venti punti. Per ogni infrazione, se ne perdono da uno a dieci. Le più gravi, quelle da 10 punti, sono il superamento dei limiti di velocità di oltre 40 km/h, la circolazione contromano in curva, il trasporto merci pericolose senza autorizzazione, l'inversione di marcia in autostrada, la circolazione su corsia di emergenza in autostrada e la fuga dopo gli incidenti. Arrivati a zero viene dichiarato il game over: bisogna sottoporsi a un esame di revisione entro trenta giorni dall’esaurimento, altrimenti la patente viene sospesa a tempo indeterminato. E’ prevista la possibilità di ricaricare i punti persi con la frequenza ai corsi di aggiornamento.

Targhe personalizzate

Il grigiore ripetitivo e insensato dei tradizionali accostamenti di lettere e numeri sarà finalmente scalzato dalla possibilità di esprimere la creatività con le targhe. L’unico limite, forse, il buon costume. Niente parolacce insomma. C’è chi pensa già di vendere la propria targa a uno sponsor che seguirà il veicolo fino alla demolizione in cambio di un contributo spese per benzina e assicurazione.

Guai per il telefonino al volante

Chi verrà sorpreso alla guida con il telefonino senza il viva voce rischia multe salatissime ed anche il ritiro della patente, se verranno provocati incidenti. Il ministro Lunardi ha anche lanciato la proposta di giungere ad un accordo con le case automobilistiche perché tutti i nuovi modelli di vetture siano equipaggiati con il vivavoce.

Altre modifiche

Scompare infine l’obbligo di immatricolazione per veicoli solo merci e vengono introdotti controlli più severi per le officine che procedono alla revisione dei veicoli. Staremo a vedere tra un anno circa l’impatto definitivo sulle strade italiane.