Autore:
Paolo Sardi

A VOLTE RITORNANO Dopo i primi avvii un po’ stentati, pare ora che la Golf V stia pian pianino guadagnando consensi più vasti. Non ancora paga della crescita ottenuta e per allargare ancor di più l’offerta, la Volkswagen ha deciso di tornare a proporre anche sulla nuova serie alcune versioni dotate della trazione integrale 4Motion. Due sono spinte dai motori turbodiesel 1.9 TDI da 105 CV e 2.0 TDI da 140 CV, mentre una adotta il 2.0 FSI a iniezione diretta di benzina da 150 CV.

IN INCOGNITO Le 4Motion sono riconoscibili esternamente, oltre che per la scritta identificativa, solo per la presenza di un doppio terminale di scarico. Per chi intendesse fare uso di

queste Golf anche nel fuoristrada leggero, la Volkswagen propone anche un paio di interessanti opzioni che palesano meglio lo spirito avventuriero. A richiesta le 4Motion possono infatti essere dotate di una piastra di protezione per il sottoscocca e di sospensioni più rigide che rialzano l’assetto di un paio di centimetri.

CE N’E’ PER TUTTE Per ripartire all’occorrenza la forza motrice sulle quattro ruote, la Volkswagen punta sul collaudato sistema Haldex. Una frizione multidisco a bagno d’olio controllata da una centralina elettronica assicura il trasferimento della coppia motrice alle ruote posteriori, qualora quelle anteriori si trovassero prive di motricità. Il reparto trasmissione si completa con la presenza di un cambio manuale a sei marce dotato di un pomello dedicato.

CHI PRIMA, CHI POI Il lancio sul mercato europeo delle TDI è fissato nel corso del mese di agosto, mentre la 2.0 FSI a iniezione diretta di benzina tarderà un po’, raggiungendo i concessionari solo durante l’autunno. Per tutte le 4Motion non è stato ancora comunicato ufficialmente un listino prezzi. Pare tuttavia ormai certo che, a parità di allestimento, avranno un sovrapprezzo di circa 1500 euro rispetto alle Golf a due sole ruote motrici.


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