Autore:
Gilberto Milano

OCCHI DI GATTO Coupé sportiva alto di gamma: ecco la classificazione esatta secondo Renault della nuova creatura di Patrick le Quément, da una quindicina d’anni responsabile dello stile di Casa. Sportiva lo è senza dubbio, con quel cofano infinito, ampio e puntuto, reso ancora più aggressivo dall’assenza della calandra e da quei fari stretti come gli occhi di un gatto pronto ad aggredire.

SPAGHETTI Sono loro la novità stilistica del viso: due faretti che si sviluppano di lato, completati da una doppia fila di diodi elettro-luminescenti multidirezionali, con il fascio di luce che segue l’angolo di sterzata del volante illuminando la curva. Curiosi anche gli indicatori di direzione, sottilissimi come uno spaghetto di vetro, che seguono il profilo esterno della fanaleria. Due prese d’aria sotto i fari ne prolungano l’impatto visivo, mentre una ulteriore presa d’aria trasversale funge da cornice bassa del cofano.

NASO A PUNTA Molto più originale il posteriore, caratterizzato da un lunotto a V che sembra il prolungamento del parabrezza, lungo e inclinato, fino a terminare sul portellone con un naso alto e perpendicolare. Due gruppi luci sottili e trasversali mettono quindi in evidenza il massiccio paraurti posteriore che incornicia l’estrattore d’aria e avvolge il doppio scarico centrale.

CITAZIONI Meno originale la vista laterale. La fiancata ricorda un po’ troppo un’altra bella di famiglia, la Nissan 350Z, proprio nella forma del padiglione, nell’andamento del cofano e della coda. Niente di male, siamo tra parenti, è giusto anche che ci sia un adeguato family feeling.

PASSO LUNGO L’alto di gamma lo determinano due fattori: le dimensioni e le finiture degli interni. Le immagini non rendono infatti giustizia alle misure della Fluente, che sono di tutto rispetto: la lunghezza è di 4,60 metri, la larghezza di 1,89 metri e l’altezza di 1,39. Un couperone. Con un passo di 2,75 metri che lascia intuire un comfort di prima classe per i quattro passeggeri ammessi a bordo e ruote da 22 pollici che annegano nel corpo muscoloso del fianco.

PELLE E POLTRONE Si viaggia in quattro sulla Fluente, seduti su comode poltrone avvolgenti ricoperte di pelle stampata, con i bordi della seduta e dello schienale che si dispiegano per aiutare la salita a bordo. Ma è all’interno che la fantasia dei designer parigini si è scatenata ancora di più. Qui si trovano la regolazione su misura dei cuscini della seduta e dello schienale, i poggiagomiti dei pannelli porta che accompagnano la regolazione dei sedili, la plancia in pelle con andamento circolare, i comandi Touch screen, uno schermo a scomparsa su cui leggere le funzioni selezionabili con un Joystick, strumenti con visualizzazione digitale e analogica su fondo nero e rosso. Rivestito in pelle anche il vano bagagli (396 litri) mentre il portellone scivola sopra il tetto grazie a un braccio articolato centrale.

LA TECNICA A spingerla è un V6 benzina di 3.0 litri, 24v e 280 cavalli con 365 Nm di coppia massima, in grado di assicurare un tempo di accelerazione 0-100 km/h di 6,5 secondi. Il cambio è automatico a sei rapporti con comando a impulso, la trazione anteriore, i cerchi in lega.

CONCEPT? Tutto questo per un semplice esercizio di stile? Difficile. A parte qualche eccesso di modernismo nell’abitacolo, tipico delle concept, il futuro stradale di questa Fluence potrebbe anche non essere molto lontano. Soprattutto dopo che la Peugeot ha annunciato di mandare in pensione la 406 Coupé per sostituirla con un modello completamente rinnovato. E visto che una bella coupé manca ancora nella gamma Renault…


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