Autore:
Paolo Sardi

SFACCIATA Stavolta a Stoccarda non ci hanno nemmeno provato a darle un'aria elegante, a ingentilirla in qualche modo, a smussare gli spigoli del suo carattere prorompente. In fondo una replica deve fare la replica: questa CLK DTM AMG è quindi un’auto da corsa in carne e ossa, una specie di clone stradale della vincitrice del Campionato 2003 e non fa (giustamente) nulla per nasconderlo.

SUA… LARGHEZZA

Da qualsiasi parte la si guardi, l’impressione è la stessa: questa Mercedes è un purissimo distillato di grinta. L’aspetto più impressionante è senza dubbio la larghezza delle carreggiate. Anche i passaruota sono di conseguenza enormi, con prese d’aria che paiono squarci prodottisi a furia di tirare la carrozzeria, per cercare di coprire alla bell’e meglio le ruote.

SCARPE SU MISURA

Queste ultime non sono certo meno suggestive, specie nella versione pistaiola AMG offerta in opzione. Quelle anteriori sono da 19 pollici con canale da 9, mentre quelle posteriori sono da 20 con canale da 10 e per loro la Dunlop ha studiato gomme ad hoc super-ribassate: 225/35 davanti e 285/30 dietro.

TAGLIO BASSO

D’altronde è proprio tutta la parte bassa che palesa la vera indole della CLK DTM. E’ qui che si trovano minigonne e spoiler taglienti come lame e una coppia di terminali di scarico ovali dall’aria a dir poco aggressiva. Molto più sobria è invece la zona superiore, la cui linea è incattivita solo dalla presenza dell’enorme ala posteriore.

TENETEVI FORTE

Anche l’abitacolo non lascia molto spazio ai dubbi circa il pedigree sportivo della CLK DTM AMG. A dare il benvenuto è una coppia di profilatissimi sedili in fibra, rivestiti in pelle e dotati di cinture di sicurezza a quattro attacchi. Di chiara ispirazione racing sono anche il volante ovale e la strumentazione, con il fondoscala del tachimetro che riporta un valore inquietante: ben 360 km/h! Questa non è comunque la reale velocità massima della CLK DTM AMG che, autolimitandosi, si ferma a "soli" 320 km/h dopo essere transitata a 100 km/h in appena 3,9 secondi.

CURA RICOSTITUENTE

Simili cifre non sorprendono più di tanto, visto quel che si trova sotto il cofano. La CLK DTM AMG è spinta dallo stesso motore V8 da 5,5 litri della SL 55 AMG, rivisto e corretto in vari particolari. Pistoni, impianto di raffreddamento, compressore, scarico, testata e condotti d’aspirazione sono stati modificati fino a portare la potenza massima a 582 CV a 6100 giri e la coppia a toccare un picco di 800 Nm in prossimità dei 3500 giri.

SU LE MANI

Il cambio è un AMG Speedshift automatico a cinque marce con funzione sequenziale ed è azionabile tramite le ormai classiche paddles al volante. Sul tunnel centrale, giusto a valle del pulsante di avviamento, vi è invece una piccola levetta tramite la quale si selezionano folle e retromarcia.

REGOLABILE

La parentela con la comune CLK è lontana anche a livello di telaio. Questo è frutto di un progetto specifico, così come specifiche sono le tarature dei sistemi Asr ed Esp che operano in abbinamento a un differenziale a slittamento limitato. All’acquirente della CLK DTM AMG viene poi data la possibilità di personalizzare vari parametri dell’assetto. L’altezza da terra è regolabile agendo sulle molle delle sospensioni ed è possibile intervenire anche sulla taratura degli ammortizzatori per adattarla al percorso.