Stando al rapporto dei gruppi ambientalisti made in USA, i costruttori sono colpevoli di aver ulteriormente aggravato una situazione di "pesante" inquinamento da mercurio che già pone non pochi problemi nello smaltimento delle auto usate da rottamare. Sempre secondo il rapporto degli ambientalisti, infatti, le Case automobilistiche hanno il merito di aver drasticamente ridotto l'uso del mercurio negli interruttori di accensione, ma il problema non è stato completamente risolto perché il mercurio continua ad essere impiegato nella costruzione di centinaia di migliaia di nuovi modelli.

Se infatti, il mercurio è stato eliminato nella costruzione di interruttori, le case hanno notevolmente incrementato l'uso di mercurio nei sistemi di antibloccaggio dei freni e hanno introdotto l'impiego di mercurio anche in altre parti dell'auto come i fari ai vapori di mercurio. E i dati diffusi dagli ambientalisti sugli effetti di una intossicazione da mercurio sono decisamente allarmanti: secondo il rapporto americano, il mercurio è una sostanza altamente tossica in grado di causare gravi danni sia al cervello che al sistema nervoso, specialmente nei bambini.

Ma non è tutto, perché l'allarme lanciato dagli ambientalisti americani è avvalorato da pesanti dati numerici. Secondo il rapporto, infatti, ogni anno vengono smantellati circa 12 milioni di veicoli tra auto e camion. Questi veicoli "sciolti" nei forni rilasciano nell'ambiente una quantità stimata di mercurio che varia dalle 8 alle 9.4 tonnellate all'anno dovute principalmente ai freni e alle lampade al mercurio. La Environmental Protection Agency, inoltre, ha stimato che ogni anno circa 144 milioni di tonnellate di inquinamento da mercurio prodotto dall'uomo vengono complessivamente rilasciate negli Stati Uniti.


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