Autore:
Emanuele Colombo

LE PAROLE DI MARCHIONNE "Perché non l'Alfa Romeo in IndyCar? Ci stiamo pensando”, ha detto Sergio Marchionne a margine del salone di Detroit. Dopo aver formalizzato il rientro in Formula 1 della casa del biscione con il team Sauber, l'amministratore delegato di FCA rincara la dose, con un'idea che, a pensarci bene, avrebbe molto senso.

RITORNO DI IMMAGINE Alfa Romeo sta infatti cercando il rilancio negli USA, ottenendo un successo alquanto controverso, e presentarsi nella IndyCar con un'auto competitiva avrebbe certamente un ottimo ritorno in termini di immagine, a vantaggio delle vendite.

STIMA PER DALLARA Candidato ideale per sostenere Alfa nel progetto sarebbe la Dallara, già impegnata con grande successso nella serie delle monoposto americane come fornitore di scocche e carrozzerie: "Gian Paolo Dallara: lo considero un grande, il miglior ingegnere italiano in circolazione", ha detto Marchionne.

COLLOQUI IN CORSO "Negli ultimi mesi, soprattutto dopo la fine della stagione 2017, abbiamo tenuto numerosi incontri con gli OEM (costruttori di auto, n.d.r.) sulle prospettive di diventare partner di IndyCar. Ne abbiamo avuti circa 10: alcuni preliminari, altri di approfondimento”, ha detto Jay Frye, presidente della IndyCar, che tuttavia non conferma se Fiat Chrysler Automobiles fosse tra gli intervenuti.

E MASERATI IN FORMULA 1 Chevrolet e Honda, già impegnate nella serie, vederebbero di buon occhio l'ingresso di un terzo costruttore nella IndyCar, ma per il momento Marchionne sembra valutare una rosa di opzioni piuttosto ampia, tra cui la possibilità di schierare anche Maserati nelle competizioni. Non nella Formula E, come volevano alcuni rumors, ma in Formula 1 con il team Haas: sarebbe “un buon progetto”, avrebbe detto Marchionne.

LA SERIE PIÙ POPOLARE Trascurando la copertura economica di queste operazioni, suscita domande l'opportunità di avere ben tre marchi del gruppo schierati nella medesima serie, tanto più che Marchionne aveva minacciato di abbandonarla dal 2020. Va detto che i dati di audience del 2017 sfatano il mito secondo cui la IndyCar sarebbe molto più popolare negli USA: la media per gara era di 474 mila telespettatori per le monoposto americane contro 566 mila per le F1, che quindi potrebbero – il condizionale è d'obbligo – rivelarsi oggi più adatte per fini promozionali.


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