Autore:
Massimo Grassi

LA PROVA DEL 9 Si ok, l’Alfa Romeo Giulia è una delle auto del 2016. Tutti la aspettavano con trepidazione, i fan del Biscione hanno avuto la tachicardia per mesi e mesi. Poi, finalmente, eccola. Bella, con la trazione posteriore e motori giusti, compreso un V6 da 510 cv firmato da Ferrari. Tanta roba. Nel confronto con le temibili rivali tedesche non se l’è cavata per nulla male, con qualche leggera caduta per quanto riguarda i materiali e i sistemi di assistenza alla guida. E la tecnologia? Come se la cava la Giulia alla voce infotainment. Dai, scopriamolo assieme.

SI NASCONDE BENE In un epoca dove i tablet sono sbarcati anche a bordo delle auto, fa forse quasi strano entrare nell’Alfa Romeo Giulia e non trovare uno schermo “appoggiato” sulla plancia. Al suo posto c’è un cristallo completamente nero che, una volta premuto il tasto di accensione, rivela la presenza del monitor da 8,8 pollici perfettamente integrato al suo interno. Fa un gran bell’effetto.

GIRA LA RUOTA Se nella sistemazione dello schermo la Giulia si differenzia di molto dalle rivali tedesche, il sistema di controllo rimane lo stesso: l’immancabile rotella sul tunnel centrale. Se siete amanti del touch rimarrete delusi, ma è innegabile il fatto che la rotella permetta di distrarsi di meno durante la guida.

DI TUTTO (NON) DI PIÙ Radio, media, navigatore con mappe 3D, telefono… nelle voci del menù (con grafica molto semplice) c’è tutto quel che serve. Ci sono poi 2 prese USB per collegare chiavette e smartphone (più una terza, ad uso dei passeggeri posteriori, per ricaricare i propri device). Non manca nulla? Diciamo di ni. Apple CarPlay e Android Auto non sono pervenuti: un peccato veniale ma che potrebbe far storcere il naso ai guidatori con anima geek.

LA VOCE DEL PADRONE Se proprio non volete mai staccare le mani dal volante per gestire l’infotainment dell’Alfa Romeo Giulia potete fare appello ai comandi vocali. Non c’è l’elasticità che offre Siri (l’assistente vocale di iPhone e iPad) e i comandi vanno dati con parole specifiche, ma il sistema ha un buon orecchio ed è sempre pronto a seguire le nostre istruzioni.

EFFETTO WOW? Non voglio spoilerarvi nulla, ma prima di lasciarvi al video qui sotto, una considerazione finale: l’infotainment dell’Alfa Romeo Giulia è semplice e onesto, funziona bene e durante i test non si è mai impiantato e non ha mai avuto rallentamenti. È tutto quello che basta per promuoverlo con buoni voti. Manca però quell’effetto wow che forse in molti cercano in auto di questo segmento. Un peccato veniale che però non riesce a rovinare il buon lavoro fatto.


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