Autore:
Ronny Mengo

Per gradi. La prima vera news si chiama JTS: si tratta del motore a benzina con iniezione diretta Jet Thrust Stoichiometric, un 2.0 litri da 165 cavalli di potenza a 6400 giri, che riduce i consumi sfruttando il sistema della combustione magra a carica stratificata nei regimi di rotazione fino a 1500 giri/min, impiegando la normale benzina oggi in distribuzione e non quella a basso tenore di zolfo, e rispettando i limiti sulle emissioni Euro 4. Le prestazioni parlano di 220 all’ora di velocità massima e 8,2 secondi per toccare i cento.

Quindi il turbodiesel 2.4 JTD con potenza maggiorata da 140 a 150 cv a 4000 giri, e i noti 1.6 T.Spark (120 cv a 6200 giri), 1.8 T.Spark (140 cv a 6500) e 2.5 V6 24V a benzina (192 cv a 6300 giri), oltre al turbodiesel 1.9 JTD da 115 cv a 4000 giri.

Messe mani anche al capitolo sicurezza: di serie c’è il VDC (Vehicle Dynamic Control) a monitorare la stabilità dinamica e trarre d’impaccio quando serve, mentre l'MSR (Motor Schleppmoment Regelung) evita il pattinamento delle ruote. Sempre di serie i window bag davanti e dietro e gli attacchi Isofix per il seggiolino del pupo, sia a sinistra sia a destra del sedile posteriore.

E poi tutta una serie di dettagli per migliorare comfort e vita a bordo. Il climatizzatore automatico bi-zona, l'Air Quality Sensor per respirare aria buona, almeno in macchina, il sensore pioggia che attiva automaticamente i tergicristalli alle prime gocce e il Cruise Control, che mantiene automaticamente la velocità di crociera impostata.

Nuovi i volanti, nuova la plancia, con materiali inediti e particolari che si differenziano dal modello che sostituisce: il display multifunzionale funge da computer di bordo e segnala eventuali anomalie, mentre la scelta degli allestimenti va dal classico all’elegante allo sportivo. La faccia invece rimane quella: per Alfa ancora moderna e soprattutto non migliorabile.


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