Autore:
Gilberto Milano

Forse ci siamo: dopo tre anni di lavori il tunnel del Bianco torna agibile. Per ora solo alle auto. Ma quel che interessa è che lo sarà a partire da sabato 9 marzo, quasi in concomitanza con l’apertura del 72° Salone dell’Auto di Ginevra, che aprirà i battenti il giorno prima.

Un bel risparmio di tempo e di chiometri

per quanti decideranno di raggiungere il Palexpo, sede dell’esposizione svizzera, unica possibilità per gli automobilisiti italiani di toccare con mano le novità del settore dopo l’addio del Salone di Torino.

Da Milano sono sufficienti tre ora di auto, due da Torino

, con il vantaggio di non avere camion sulla strada. Tir e mezzi pesanti potranno infatti attraversare il tunnel a partire dal 18 marzo, a Salone chiuso.

Non è noto ancora l’ammontare del pedaggio per l’attraversamento, ma per quanto possa costare caro, sarà sempre più vantaggioso di quello del traforo Frejus, più scomodo da raggiungere e non certo a buon mercato (42 euro andata e ritorno…).

Tutto noto invece sul fronte della sicurezza: ora il traforo del Bianco dispone di sfiatatoi con aspiratori (116 in tutto), rifugi di sicurezza ogni 300 metri (37) nicchie con estintore (78), telecamere e ben 10 pompieri fissi nella casermetta all’interno del tunnel.

Il tutto coadiuvato da una nuova segnaletica, nuovi sistemi di ventilazione forzataper l’immissione di aria pulita e aspirazione di quella inuinata, e un nuovo regolamento di transito che prevede una distanza minima tra mezzi di 300 metri.

E’ auspicabile che anche all’interno del Traforo del Bianco, come in diversi altri trafori, sia in funzione una stazione radio per fornire eventuali indicazioni di comportamento nel caso di incidente.


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