Autore:
Massimo Grassi

UNA CONNESSIONE PER CONQUISTARLI TUTTI Domanda: se doveste acquistare un’auto nuova, quale sarebbe il primo aspetto che prendereste in considerazione per decidere che modello mettervi in box? Stile? Potenza? Qualità? Vi svelo un segreto: il 28% di voi l’auto la sceglierebbe in base alla connettività. Non sono io a dirlo, non ho passato le scorse settimane a interrogare i visitatori di autosaloni. A dirlo è una ricerca effettuata da McKinsey (società di consulenza) secondo cui un acquirente su 4 pensa che il livello tecnologico di un’auto sia importante tanto quanto i consumi.

NISSAN E L’UOMO DA 40 SMARTPHONE Percentuali sorprendenti? Nemmeno troppo: in un mondo sempre più connesso è obiettivamente difficile immaginare di acquistare un’auto nuova che non offra un sistema di infotainment con almeno il bluetooth. Pensate che, sempre stando alla ricerca di cui sopra, il 20% degli automobilisti sarebbe disposto a cambiare marca di automobile pur di avere una migliore connettività. Percentuale che sale al 41% per tutti quelli che passano in auto almeno 20 ore alla settimana. Per questo motivo in Nissan hanno affidato a Patrick Keenan, dipendente della divisione europea, ben 40 smartphone, assieme alla responsabilità di guidare un team che garantisca sempre la miglior connettività possibile all’interno delle auto del marchio.

SI INVECCHIA IN FRETTA Un compito di certo non facile in quanto, come sottolineato dal buon connessissimo Patrick “Oggi i modelli delle auto hanno un ciclo vitale di 5 o 6 anni, mentre la vita degli smartphone dura meno di 2 anni. Far si che auto e smartphone continuino a parlarsi è il punto critico del mio lavoro”. Un lavoro che ha come obiettivo quello di “assicurarsi che nessun acquirente esca da uno showroom Nissan perché il suo telefono non si connette a una delle nostre auto”.

 


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