Autore:
Andrea Rapelli

 A VOLTE RITORNANO Ci volevano i giapponesi. E anche Sergio Marchionne che, in fondo, un po' all'Alfa ci tiene. Fatto sta che il miracolo – ché di evento importante, viste le attuali ristrettezze, si può parlare – è avvenuto: dall'accordo Alfa Romeo-Mazda nasceranno due spiderine ispirate alla sempiterna MX-5. Per accontentare gli alfisti orfani, ormai da tempo, della guida con il vento tra i capelli e della trazione posteriore.

DIVERTIMENTO IN VISTA In tempi grami come questi, dove tanti si entusiasmano per aver consumato mezzo litro di carburante in meno nel solito casa-ufficio, l'idea di una spiderina poco costosa da comprare e da mantenere può far gola e fare la gioia degli appassionati. Specie se le specifiche di progetto recitano così: due posti secchi, trazione posteriore e piattaforma in comune con la nuova Mazda MX-5. Come dire, una garanzia.

STILI DIVERSI Nel comunicato stampa si specifica, con chiarezza, che le due spider avranno personalità e look ben distinti: non è impossibile immaginare sembianze in stile 4C o Pininfarina 2uettottanta per l'Alfa, mentre la Mazda sarà un prodotto totalmente innovativo, rispetto al passato. Strade simili ma diverse, anche per quanto riguarda i motori. Perché se la Mazda MX-5 serie ND si fregerà delle tecnologie Skyactiv, puntando sul downsizing (iniezione diretta di benzina, risparmio generale sul peso complessivo) l'Alfa Romeo monterà propulsori provenienti dalla propria banca organi. Entrambe sfrutteranno, naturalmente, l'architettura di base e la trazione posteriore.

SPIRAGLI Se la firma sull'accordo definitivo dovrebbe arrivare molto presto, nella seconda metà del 2012, la produzione presenta un'altra bella chicca: sia l'Alfa sia la Mazda MX-5, infatti, verrano assemblate nella fabbrica Mazda di Hiroshima. Per la due posti del Biscione è stato scelto il 2015 come anno clou. C'è di più perché Sergio Marchionne e Takashi Yamanouchi hanno annunciato che i due Marchi potrebbero stipulare accordi anche su altri modelli riservati al mercato europeo. Non resta che aspettare...

 


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