Autore:
Gilberto Milano

RADIOGRAFIA ITALIANA Tranquilli, siamo ancora un popolo di automobilisti incalliti, anche se ormai compriamo quasi esclusivamente a rate. Lo dice l'Unrae che come ogni anno presenta prima di Natale uno spaccato molto dettagliato sull'andamento del mercato dell'auto in Italia. E' vero che a fine anno mancano ancora un paio di settimane, ma i trend economici sono ormai definiti e si possono tirare in anticipo le conclusioni su tutto il 2006.

VENDITE RECORD Il 2006 si dovrebbe così concludere con 2.320.000 nuove immatricolazioni, il 3,7% in più rispetto al 2005 e leggermente al di sopra delle più rosee previsioni. Un risultato ancora più brillante di quando erano stati introdotti gli incentivi alla rottamazione. Buon segno per l'industria dell'auto (e per l'Italia) che sembra godere di un ottimo stato di salute nonostante le penalizzanti politiche di prelievo fiscale e la crescita dei prezzi del carburante.

VIVA LE RATE Crescono le immatricolazioni, aiutate da un'offerta di nuovi modelli come forse non si era mai visto prima, ma a comprare sono sempre meno i privati e sempre di più le aziende il cui peso nel 2006 sale di un punto percentuale, arrivando al 27,5% del totale. Tutto ciò in presenza di uno sconto medio che per la prima volta supera il 10% del prezzo dell'auto (10,4% per le auto a benzina; 10,3 per le diesel) e di forme di pagamento particolarmente invitanti, che gli automobilisti del Bel Paese sembrano gradire particolarmente. Il 76,5% ricorre ormai al pagamento rateale e un altro 3% al leasing, per un totale ormai prossimo all'80%. Una percentuale che non ha riscontro in nessun altro settore merceologico. Per esempio, per le moto è del 38% mentre per gli elettrodomestici è del 27%.

SI SPENDE DI PIU' Grazie a tutto questo la spesa degli italiani per l'acquisito di nuove auto è cresciuta in un anno del 7,3% fino a raggiungere i 160 miliardi di euro, pari al 24% della spesa totale delle famiglie italiane.Una spesa consistente, dovuta in parte alla crescita dei prezzi delle vetture (+ 4,3% in media), e in parte alle spese di gestione, cresciute anche loro pur se in percentuali diverse in funzione delle varie voci.

SIAMO PIU' ESIGENTI Come però verrebbe subito da pensare, la crescita dei prezzi medi non è dovuta a un semplice aumento del listino causa inflazione, bensì a una profonda modifica del peso di alcuni segmenti di vetture nel totale delle vendite (leggi Suv e fuoristrada) e "all'imborghesimento" degli automobilisti italiani che non si accontentano più di un modello base, ma si rivolgono prevalentemente ad allestimenti medio-alti, quindi più costosi.

STRANO MA VERO Riguardo alle spese di gestione, per la prima volta il costo delle assicurazioni è cresciuto in termini inferiori all'indice di inflazione (+1,4%), mentre è salita del 6,7% la spesa per i carburanti, dovuta esclusivamente all'aumento dei prezzi alla pompa dato che i consumi sono scesi del 7,2%. Alto anche l'incremento di spesa per i pneumatici (+15,4%) e per i parcheggi (+8,4%) mentre sono stati più contenuti gli incrementi di tasse automobilistiche, pedaggi autostradali e di riparazione.

FIAT CONTRO TUTTI Quanto alle auto, il boom di Fiat e Alfa ha fatto scendere la quota delle straniere, passata dal 72% al 69%, mentre flettono leggermente le vetture diesel, in particolare quelle italiane. Aumenta invece la sensibilità verso l'inquinamento, che ha spinto verso l'alto di 3,7 punti percentuali la quota di auto con alimentazioni alternative, ora al 21,7% del mercato. E cresce anche la richiesta di comfort durante la guida, con una crescita sensibile delle auto con cambio automatico (ora al 9% del mercato).

SUV IN TESTA Scendono le cabrio, e per la prima volta calano anche le monovolume piccole. Resistono invece le monovolume compatte, le coupé, le station wagon e le multispazio, mentre prosegue la tendenza al ribasso delle monovolume grandi e le berline. E prosegue la crescita delle Suv, soprattutto di quelle piccole. Un quadro dettagliato della situazione lo avete nei grafici riportati qui sotto, cliccando i quali potrete avere l'andamento dei dati in dettaglio e i commenti dell'Unrae.



Il Diesel in Italia

Le alimentazioni alternative

Cambio automatico

Cabrio e Spider


Coupé e CC

Monovolume "piccole"

Monovolume compatte

Monovolume grandi

Multispazio

Fuoristrada

Station wagon

Berline

Le "nicchie"

Il segmento delle "piccole"

Il "segmento degli italiani"

Il segmento delle medie

Il segmento delle grandi

Il parco circolante

La quota per alimentazione

Il mercato dell'usato

Lo sconto medio

Sistemi di pagamento

L'andamento dei prezzi

Spesa per l'acquisto di un'auto

Spese di gestione

Credito al consumo