Autore:
Silvio jr. Suppa


COSA CAMBIA

Di positivo c'è che l'automobile diventa un bene culturale e tecnologico, considerato fondamentale per interpretare la storia del Paese. Non una cosa da poco. Per questo non sarà più solo l'ASI a decidere l'"interesse storico": si aggiungono l'ACI, l'Associazione Amatori Veicoli Storici, la Federazione Internazionale Veicoli Storici, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e non solo. C'è anche il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, a dimostrazione di come l'auto storica meriti un'attenzione più concreta, oltre che un riconoscimento giuridico. In più, della commissione che deciderà sulla "storicità" faranno parte anche rappresentanti delle Case italiane.


NO LIMITS

Ma le ombre non mancano. Accanto a disposizioni neutre, che confermano quanto già era in vigore o almeno nell'aria, alcune delle idee lasciano perplessi. D'accordo per l'esenzione dal bollo delle auto con più di 25 anni, o il loro passaggio di proprietà per soli 50 euro (richieste contenute nella legge in approvazione), ma comprendere fra queste la revisione che non contempla il controllo gas di scarico a vetture come la Fiat 500 e simili (anche se quadriennale) non è il massimo. Il top però si raggiunge con l'autorizzazione a circolare nei centri storici per tutte le auto con più di venticinque anni e meno di 1000cc. Inutile parlare di inquinamento, e della gioia dei turisti nel guardare monumenti velati dal fumo azzurrino dei motori che bruciano olio. Per non dire delle emissioni sonore.


SICUREZZA

A mettere un freno resterebbero gli Enti locali, che potranno emanare regolamenti e vietare comunque l'accesso. Ma il vero problema rimane quello di individuare un criterio discriminante, evitando di far di tutta l'erba un fascio. Continuare allora a fare distinzioni anche sotto il litro di cilindrata, sempre ricordando che una simpatica 500 sporca l'aria come come un TIR, oppure, in ossequio alla storia di questo Paese, dare via libera a 127, 2CV, R4, Mini &C. come se nulla fosse? E se qualcuno organizzasse un raduno di Trabant?

Ecco un elenco simbolico delle "neo-storiche" che, dopo l'approvazione della legge, potranno circolare ovunque. Con qualche chicca horror... Ma c'è di peggio.
-Autobianchi Bianchina (tutte) e A112 (escluse versioni 1050cc)
-Citroen 2CV e derivate
-Citroen Visa 650
-Fiat 500
-Fiat 600
-Fiat 850
-Fiat 127
(escluse versioni 1050cc)
-Fiat Panda 30 e 45
(dal 2005)
-Ford Fiesta
prima serie (solo versioni 950 cc)
-Innocenti/Morris Mini
(solo versioni 850 e 998 cc)
-Innocenti Mini90
by Bertone
-Peugeot 104
-Renault 4 e 5
(per R5 solo versioni fino a 956cc)


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