BYE BYE Mentre Antonio Tognana e Carlo Cassina hanno salutato la compagnia per riprendere la via di casa, il Transsyberia Rally ha vissuto una giornata senza avere come spada di Damocle la lancetta del cronometro. Con il servizio medico impossibilitato a seguire da vicino la corsa, la prova speciale in programma è stata infatti cancellata. In scena è andato dunque "soltanto" il trasferimento da Novosibirsk a Kosh Agash.

IN TENDA Il perché delle virgolette è presto detto. A separare le due località sono quasi novecento chilometri di strade malmesse. Tutt'altro che una passeggiata, insomma, anche se affrontati a passo tranquillo e pure per le Cayenne S preparate con cura certosina dalla Porsche. A fare da ciliegina sulla torta, infine, l'arrivo per il pernottamento in un campo di tende allestito tra le montagne, non troppo lontano dal confine mongolo.

NIENTE DA DICHIARARE? Ora la carovana del Transsyberia Rally è attesa dalla frontiera con la Mongolia, dove le pratiche burocratiche possono rivelarsi più ostiche delle insidie di una prova speciale, e quindi, a seguire, da una giornata di riposo a Olgy. A ben vedere, però, più che di riposo, la giornata potrebbe definirsi di... rincorsa. Subito dopo, infatti, gli equipaggi entreranno nel vivo della competizione, con prove molto più lunghe e impegnative che daranno modo anche a chi era è nelle retrovie di rifarsi.


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