Autore:
Himara Bottini

CONTO ALLA ROVESCIA Già attesissimo in America, arriverà sui nostri schermi solo il 14 luglio. Si tratta dell'ultimo episodio della serie "The Fast and the Furious", un vero tormentone che ha raccolto moltissimi consensi ed altrettanti pareri negativi con gli episodi precedenti. Fatto sta che negli ultimi anni, tra videogiochi, siti internet e riviste specializzate, è esplosa la fast and furious mania, che spesso ci porta a vedere per strada strane creature dai colori psichedelici, tanto elaborate da non riuscire a capire cosa si nasconda sotto alettoni, paraurti, minigonne e chi più ne ha più ne metta.

CURVARE DERAPANDO Dopo essersi sfogati abbondantemente negli episodi precedenti, i protagonisti di questo terzo episodio si sfidano nella disciplina del "drifting",nata una ventina d'anni fa proprio in Giappone, dove si svolge il film, e da poco arrivata anche in Italia. Dal verbo inglese "drift", che letteralmente significa andare alla deriva o uscire dalla rotta, detto soprattutto di navi, nel campo automobilistico significa invece sbandare in curva sovrasterzando e tenendo giù il gas. La macchina si mette di traverso e si sente il suo "sedere"andare via, ma il bello arriva proprio quando si riesce a tenerla in strada, tanto da iniziare ad affinare la tecnica delle derapate.

NASCE IN GIAPPONE La tecnica è molto conosciuta dai rallisti, che in condizioni di strada scivolosa, sporca di neve o fango, riescono a mantenere alta la velocità, sbandando e cercando di non uscire di strada. La vera origine di questa tecnica, però, risale ai guidatori giapponesi "touge", che lungo i tornanti e le serie di curve tipiche delle loromontagne, si sfidavano a colpi di drifting, tanto divertenti da guardare così come da provare, al punto che, con il tempo,hanno iniziato a svilupparsi tecniche sempre nuove, fino a diventare un vero e proprio sport.

SPORT A TUTTI GLI EFFETTI Dalle montagne le sfide di drifting hanno iniziato a espandersi anche sulle strade cittadine, diventando sempre più popolari, ed oggi in Giappone è addirittura riconosciuto come sport, consentendo l'apertura di circuiti adibiti a questo stile di guida. In America il drifting è invece un fenomeno da spettacolo, che attira e incuriosisce milioni di appassionati. Ancora adesso, comunque, sono riconosciuti come veri maestri del drifting proprio i giapponesi, i più abili ed esperti, conoscitori di tecniche nella sbandata, sempre nuove e sempre più spettacolari.  

INIZIO DIFFICILE
Il film è incentrato sulla figura di Sean Boswell, un outsider, appassionato di corse, con una vita familiare difficile e una bassa considerazione di se stesso. Come se non bastasse ha non pochi problemi con le autorità locali, così per scampare la prigione viene affidato al padre, un militare burbero ed estraneo al figlio, che vive in Giappone, esattamente nella base militare di Tokyo.

FUMO DAI SOTTERRANEI
Ancor più spaesato, in una terra dalle tradizioni e dalla vita a lui completamente estranee, conosce un americano, Twinkie, che per gioco gli fa scoprire un mondo del tutto particolare, quello sotterraneo delle corse automobilistiche drift. Niente a che vedere con le gare cui era abituato, qui si bruciano le gomme, si va in derapata continua e si accellera lungo curve a gomito e tornanti.

DALLA STALLA ALLE STELLE Sean non perde tempo e riesce subito a mettersi nei guai. Non solo perde la suaprima gara contro il Drift King, campione del luogo, dovendo così lavorare per Han nel tentativo di estinguere il suo debito, ma si innamora anche della fidanzata del re, Neela. Conclusione ad alta adrenalina e lotta compresa per il cuore della fanciulla.

DIVE
MODERNE E DEL PASSATO Vere protagoniste dell'ultimo episodio sono, ancora una volta, macchine super elaborate, che già originali scaldano gli animi degli appassionati. Tre sono le Nissan 350Z che si sfidano nel drifting, due le Mazda, una RX8 e una RX7, e c'è perfino una vecchia Mustang del '67.Accanto a motori sempre accesi, ruote che stridono e fumano, colori accecanti ed elaborazioni aggressive, non mancano inoltre, donne in atteggiamenti provocanti, sexi e con curve che distolgonol'attenzione dai bolidi, anche se solo per qualche istante. Basta accendere i motori, infatti, e la drifting mania rapisce proprio tutti.