Autore:
Andrea Sperelli

MIMETIZZATI In alcuni casi le insidie sono mimetizzate nel paesaggio: in Italia non ancora, ma in Svizzera, ad esempio, è stato scovato un autovelox annegato nel guard rail: impossibile vederlo. Mentre ci sono alcune aziende che producono bidoni della spazzatura (nei colori d'ordinanza verde, marrone etc.) dove, aprendo il coperchio, si trova un sistema completo di rilevazione e fotografia anti-velocità.

CAMALEONTI Poi ci sono gli autentici camaleonti del traffico. Se ne sa poco, a meno che non abbiate amici bene informati nei posti giusti. E, comunque, il problema rimane: si muovono nel traffico e potrebbero essere dovunque. Si parla di alcune Subaru assolutamente mimetizzate e irriconoscibili da quelle del Dott. Brambilla, o ancora di normali compatte che nascondono al loro interno sistemi di ripresa video e misurazione di velocità.

GARA SBAGLIATA Attenti a gareggiare o non cedere il passo, rischiate di fare come un proprietario di supercar che aveva pensato trattarsi di un amico col piede pesante e invece ci ha lasciato la patente. Anche qui moderazione e rispetto dei limiti sembrano le uniche contromisure possibili. Per vostra informazione queste vetture sono equipaggiate anche con stampante termica per lasciarvi subito il ricordino della vostra prestazione. La tecnologia accorcia i tempi e le distanze.

SPATAFORA IERI, GALLARDO OGGI Non dovreste aver problemi a riconoscere invece la Lamborghini Gallardo vestita con la divisa della Polizia. Gentile omaggio (operazione di immagine ben studiata, complimenti) della Casa del Toro, viene utilizzata soprattutto per scopi nobili (ad esempio trasporto organi per trapianti etc. ed è equipaggiata pure con defibrillatori per soccorsi d'emergenza). In ogni caso, se la riconoscete nello specchietto, fatela passare e rallentate: difficilmente riuscireste a starle davanti e sappiate che dispone del sistema di rilevamento e controllo della velocità. Certo i tempi degli eroici inseguimenti del Maresciallo Spatafora addestrato a Maranello con la sua fida Ferrari 250 GTE - che era arrivato a scaracollarsi giù per la scalinata di Trinità dei Monti - sono davvero finiti.

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