Autore:
Luca Cereda

CANDELINE ACCESE Dalla prima all'ultima Clio sono passati 20 anni: 1990-2010. Cifre tonde davanti alle quali inevitabilmente ci si sofferma a fare il punto della situazione, il bilancio di una storia già lunga ma ben lontana dal concludersi. Dopo aver venduto 10 milioni di esemplari (oltre 1 milione in Italia), anche in futuro la Clio continuerà ad essere la compatta di punta della Régie, con la quarta generazione alle viste. Intanto, è già nelle nelle concessionarie una serie limitata, la Clio 20th, che celebra il prestigioso traguardo con un allestimento speciale realizzato sulla base della Clio III (my 2009). Ma cosa è cambiato in 20 anni? Come si sono evolute le auto in questo periodo? L'opportunità di provare la prima e l'ultima Clio in contemporanea ci offre un'occasione succosa per capire cos'è cambiato dai primordi ad oggi.

STRETCHING La prima risposta vien da sé: le dimensioni. Tanto che oggigiorno ci si chiede se abbia ancora senso chiamare "piccole” auto come la Clio, che al debutto della prima serie superava di un pelo i 3 metri e 70 centimetri e che ora, col model year 2009, ha superato di qualche millimetro i 4 metri secchi. Una lievitazione "naturale” dovuta alla maggiore richiesta di comfort proveniente via via dalla clientela ma anche dall'aumento delle maggiori esigenze di sicurezza, estese alla carrozzeria come al resto delle componenti. Ciononostante la percezione dello spazio interno all'abitacolo non è affatto aumentata, anzi, forse le forme esili di plancia e sedili di un tempo regalavano qualche litro d'aria in più alle gambe dei passeggeri, soprattutto a quelli posteriori. Il bagagliaio moderno è però più capiente: in vent'anni, si è passati da 265 a 288 litri.

LE ORIGINI A ben vedere la Clio ha da sempre guardato oltre il suo rango, cercando di offrire equipaggiamenti di segmento superiore. Nel 1990, il servosterzo era disponibile sulla maggior parte delle versioni, così come l'aria condizionata, la radio, l'ABS elettronico, e c'era l'opzione di un cambio automatico a gestione elettronica a tre rapporti anche per le cilindrate intermedie. Anche la gamma motori era piuttosto estesa; al lancio contava in tutto quattro motori, tre a benzina e un diesel, oggi molti meno.

TERZO GRADO Il 1.1 litri da 49 cavalli era riservato all'allestimento d'accesso, l'RN, e derivava da un collaudato 4 cilindri risalente ai tempi della Renault 8. Il 1.2 da 60 cavalli, il 1.4 da 80 cv e il 1.9 diesel da 65 cv erano invece motori moderni, tutti e tre disponibili sia con la versione base sia con l'allestimento superiore, l'RT. Nel 1991 – anno in cui la Clio vinse per la prima volta il titolo di Auto dell'Anno – fu introdotta la quinta motorizzazione, la 1.8 da 90 cavalli abbinata al nuovo allestimento Baccara, che divenne il top di gamma di Clio. Tutti i motori a listino erano dei 4 cilindri con distribuzione a 2 valvole per cilindro, fatta eccezione per le motorizzazioni sportive, la 1.8 16 v e la 2.0 16v Williams introdotte negli anni seguenti.

PESO PIUMA Nel 1990 non c'erano airbag (quello per il conducente arrivò nel 1994) né tutti i dispositivi elettronici ritenuti oggi indispensabili anche per le utilitarie. In termini pratici, si guidava un'auto molto più leggera (circa il 30% meno pesante rispetto ad oggi), facile da portare e da parcheggiare per le dimensioni ridotte. Certo serviva un po' più di attenzione per tanti aspetti in cui oggi ci soccorre l'elettronica, non ultimo la frenata. E va da sé che il volume dell'autoradio aveva il suo bel daffare nel contrastare i rumori che penetravano dalle lamiere, oggi efficacemente ostracizzati dai materiali isolanti che imbottiscono la scocca delle auto.

POCO MA BUONO Oggi l'abitacolo della prima Clio lo definiremmo spartano: troppa plastica nuda, anche se ben rifinita, per non parlare dei sedili dall'imbottitura più sottile e rigorosamente ricoperti da un copri-sedile in tessuto elastico ormai demodé. Però l'essenziale c'era e avanzava, come le tasche, i vani, un cruscotto talmente semplice da risultare perfettamente funzionale. Minimo ingombro, massima praticità: in questo senso il salto temporale di vent'anni non ha stravolto la percezione di comodità.

RAMPANTE Tutto ciò nonostante, in tempi recenti, la Clio abbia virato sempre più nettamente verso il segmento superiore, diventando una sorta di "méganina” per dimensioni ed equipaggiamento. Con la terza generazione (datata 2005 e premiata "Auto dell'anno” 2006) la lunghezza è aumentata di 21 cm (mentre tra la prima e la seconda serie di Clio ne ballavano solo 6 di differenza), il bagagliaio si è ampliato, e si è allungata la lista di dotazioni di serie: 4 airbag, Abs con assistenza alla frenata di emergenza, servosterzo elettrico e commodities quali la chiusura con telecomando, il volante regolabile e gli alzacristalli elettrici. La gamma motori si è invece semplificata: solo due cilindrate (1.2 benzina e 1.5 diesel) declinate in due potenze ciascuna (75 e 100 cv, 65 e 85 cv).

PEZZO STORICO Il rampantismo della Clio continua oggi con una edizione celebrativa del ventennale, riconoscibile dallo specifico badge "20th” sui montanti delle porte, le modanature laterali e le maniglie delle porte in tinta con la carrozzeria e la tinta nero brillante del fascione centrale del paraurti, ma soprattutto infarcita da un equipaggiamento ricco per la categoria. Il pezzo forte è il navigatore Carminat TomTom, di serie assieme alla radio CD MP3 e ad alcuni abbellimenti sulla plancia (rivestita ad effetto pelle con doppie cuciture) e la consolle centrale, oltre a volante e leva del cambio in pelle, poggiatesta regolabili, tascone posteriore dei sedili (quello del conducente regolabile in altezza), fendinebbia e fari a doppia ottica con maschere nere.

PREZZO La  differenza di prezzo con la Clio my 2009 è di 1.000 euro nette. Nella versione a tre porte, la "20th” attacca a 13.100 euro (con 1.2 da 75 cv), circa 650 in meno del primo prezzo della cinque porte. La Sportour, invece, parte da 14.400 euro per toccare, al netto degli optional, i 16.900 euro. Per l'anniversario Renault ha anche prodotto un allestimento speciale della versione sportiva di Clio, la RS (cliccare qui per approfondire). La quarta Clio prossima ventura è invece  ancora nella matita del nuovo capo-designer Laurenz van den Acker (ex Mazda), il quale dovrebbe completare i lavori entro l'inizio del 2012.

LA SAGA CLIO

CLIO I (maggio 1990)
Lunghezza: 3.71 m; bagagliaio: 265 dm3
  
Netto miglioramento delle prestazioni, rispetto a R5, in termini di:
-comportamento su strada; abitabilità;
-riduzione del rumore e delle vibrazioni;
-comfort;
-motori 1.2, 1.4 e 1.9D, performanti ed economici;
ed equipaggiamenti:
-ABS elettronico;
-aria condizionata;
-cambio automatico a gestione elettronica;
-sistema di allarme anti-intrusione;
-servosterzo su gran parte delle versioni;
-retrovisori elettrici sbrinabili;
-radio con comandi al volante.

Clio I era disponibile negli allestimenti RN ed RT con 3 motorizzazioni: 1,1 l da 49 cv; 1,2 l  da 60 cv; 1,4 l da 80 cv e diesel 1.9 l da 65cv. La prima motorizzazione, disponibile esclusivamente con l'allestimento RN, era derivata dal 4 cilindri già utilizzato dai tempi della Renault 8 (quasi 30 anni prima) e fu utilizzata fino al 1992.
I due propulsori più grandi da 1,2 e 1,4 l erano, invece, unità moderne denominate "Energy” che condividevano gran parte dei componenti ed erano assemblate su una linea altamente automatizzata. Nel 1991 fu introdotta anche la motorizzazione 1,8 l da 90cv, abbinata al lussuoso allestimento Baccara. Nello stesso anno fece il suo ingresso in gamma anche la versione sportiva 1,8 l 16v seguita, nel 1993, dalla versione 2,0 l 16v Williams segnando l'inizio della saga Renault Sport.

La configurazione meccanica di Clio rifletteva quella delle sue rivali, ossia motore anteriore trasversale e trazione anteriore; tutti i propulsori utilizzati erano a 4 cilindri, con distribuzione a 2 valvole per cilindro, ad eccezione delle due versioni più sportive di punta. La trasmissione era a 5 rapporti su tutta la gamma, mentre l'impianto frenante prevedeva una configurazione mista, tranne che nelle due versioni sportive che presentavano i dischi anche posteriormente.

Eletta Auto dell'Anno nel 1991.

Fase 2: 1994
Rispetto a Clio 1, il modello si arricchisce di:
-airbag conducente;
-pretensionatori delle cinture di sicurezza;
-cambio automatico a 4 rapporti;
-Clio 100% elettrica (batterie al piombo);
-marmitta catalitica sulle versioni a benzina


CLIO II (marzo 1998)

Lunghezza: 3.77m (+6cm vs Clio); bagagliaio: 255 dm3
 
La Clio II si presenta con un look più raffinato. Equipaggiamenti principali:
-cambio automatico Proactive autoadattativo con 9 leggi di funzionamento;
-sistema ABS di serie su tutta la gamma;
-nuovi airbag SRP di serie su tutta la gamma;
-nuova generazione di pretensionatori e limitatori di carico sulle cinture di sicurezza;
-nuovi poggiatesta; airbag laterali (testa-torace);
-sedili con dispositivo anti-submarining;
-parafanghi anteriori e fari in policarbonato composito;
-nuova generazione di sedili dal comfort migliorato;
-radio integrata con comandi al volante e display separato;
-computer di bordo;
-motore turbo diesel ad iniezione diretta 1,9 dt;
-motori benzina 16 valvole: 1,2 16v - 1,4 16v e 1,6 16v.

Prima auto della sua categoria ad ottenere le 4 stelle ai crash-test Euro NCAP, nel 2000.

Fase 2: giugno 2001
Rispetto alla Fase 1, il 50% dei componenti è nuovo:
-nuovo servosterzo;
-turbodiesel common rail 1,5 dCi (1o esempio di downsizing);
-regolatore/ limitatore di velocità;
-ESP;
-1,5 dCi 80cv con emissioni pari a 110 g/km di CO2;
-cambio robotizzato "Quick-shift";
-sistema di navigazione Carminat.

 
NEW CLIO (giugno 2005)
Lunghezza: 3.98m (+21cm vs Clio II); bagagliaio: 288 dm3
 
Più grande, più abitabile. Equipaggiamenti principali:
-tetto apribile panoramico;
-sistema di navigazione Carminat;
-radio CD MP3;
-sensori di retromarcia;
-accensione automatica fari/ tergicristalli;
-regolatore/ limitatore di velocità;
-easy Access System;
-sistema di controllo della pressione dei pneumatici;
-fari addizionali in curva;
-fari bi-xeno a distanza adattativa SRP di terza generazione;
-ESP-ASR-EBV-AFE-MSR.

Eletta Auto dell'anno nel 2006; 1° modello del segmento B ad ottenere le 5 stelle ai crash-test Euro NCAP, nel 2005.

Fase 2 (aprile 2009)
Equipaggiamenti principali: 
-
sistema di navigazione integrato Carminat TomTom;
-sistema di connessione multimediale Plug & Music;
-streaming audio Bluetooth;
-motore benzina 1.2 TCe 100cv.

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