CONTROLLARE E' MEGLIO A cicliche scadenze, la motorizzazione controlla tutti i mezzi immatricolati che circolano sulle nostre strade: la pratica si chiama revisione e, di norma, scatta per la prima volta dopo 4 anni dall'immatricolazione se l'auto è nuova.

OCCHIO AI TEMPI Dopo la prima revisione, le successive devono avvenire con una frequenza più ravvicinata, ogni due anni. Non occorre che il controllo si verifichi nello stesso giorno, basta effettuarlo entro il 31 dello stesso mese. Il discorso vale anche per ciclomotori e moto. Anche i veicoli storici sono stati assoggettati recentemente alla regola dei due anni.

ECCEZIONI Ci sono tuttavia alcuni veicoli che devono sottoporsi alla revisione ogni anno. Si tratta di taxi, veicoli noleggio con conducente, rimorchi e caravan di peso complessivo superiore a 3.500 kg e altri veicoli per uso professionale. In ogni caso, registrandovi al Portale dell'Automobilista (www.ilportaledellautomobilista.it) resterete aggiornati sulla vostra situazione e riceverete degli alert, sotto forma di mail, ad ogni scadenza importante.

PESANTI DIMENTICANZE Infatti, qualora vi dimenticaste di far effettuare la revisione nel periodo prestabilito, incorrerete in una multa da 159 a 639 euro. C'è di più: le Forze dell'Ordine annoteranno sul libretto di circolazione che il veicolo è sospeso dalla circolazione fino all'effettuazione della revisione. A quel punto, non dovrete far altro che recarvi presso la motorizzazione civile per i controlli del caso. Qualora continuaste a viaggiare con un veicolo sospeso dalla circolazione incorrerete in una multa tra 1.842 a 7.369 euro, compresa del fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni. Se dopo tutto questo circolate ancora e venite sorpresi ad un posto di blocco, è prevista la confisca.

ESAME Nel complesso, i controlli prevedono la verifica di alcuni componenti fondamentali dell'auto/moto, quali freni, impianto elettrico, sospensioni, pneumatici, sospensioni, cinture e gas di scarico. Buona norma, se il veicolo ha qualche anno sulle spalle e si teme la bocciatura, fare una pre-revisione, che permetta di individuare e correggere tutto ciò che non va.

LUOGO A SCELTA La strada più semplice per effettuare la revisione passa dalle numerosissime officine autorizzate: basta consegnare il libretto, al quale verrà applicato l'adesivo con l'esito. Il costo si aggira intorno ai 60 euro. Volendo risparmiare qualcosina, si può puntare verso la sede della motorizzazione civile della propria città. Per prima cosa bisogna prenotare la visita, poi si scarica dal Portale dell'Automobilista il modulo da compilare e si versano sul bollettino postale del Dipartimento dei Trasporti Terrestri (o tramite il sito) 45 euro.

ESITI Se la prova va bene, basta applicare l'adesivo nell'apposito riquadro del libretto e siete a posto per i prossimi due anni. Altrimenti, due le possibili valutazioni: “ripetere revisione” significa che il veicolo può circolare solo dopo aver subito le riparazioni del caso – effettuabili dovunque – entro 1 mese dalla revisione. “Ripetere revisione – sospeso dalla circolazione” è più grave: in questo caso il veicolo può circolare solo per recarsi in officina o al Dtt.

BOLLINO BLU Il controllo dei gas di scarico non ha più cadenza annuale. Lo ha stabilito il Governo Monti, con l'articolo 11 del Decreto Liberalizzazioni, che di fatto piazza il controllo dei fumi solo in corrispondenza della revisione. Sono esentate le auto con meno di 4 anni, le storiche iscritte all'apposito registro, i veicoli elettrici e quelli con targa non civile (Forze Armate, ecc). Migliaia le officine autorizzate: verificate sui siti delle amministrazioni locali.

CERTIFICATO Se si superano i controlli, che vengono effettuati con una sonda inserita nel tubo di scarico capace di rilevare monossido di carbonio (benzina) opacità (gasolio) e fattore lambda (tutte le auto catalizzate) viene rilasciato un foglio con i valori, da tenere nel libretto. Alcune regioni dispongono anche di appositi bollini da applicare sul parabrezza. Altrimenti, bisogna ripetere la prova fino a quando non va tutto bene. Qualora, ad un controllo delle Forze dell'Ordine, non foste in grado di mostrarlo agli agenti, incorrerete in una multa di 80 euro.


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