Ogni passaggio di proprietà relativo a un veicolo (auto o moto) configura il trasferimento della titolarità di un bene mobile registrato dal venditore all'acquirente. In caso di trasferimento di proprietà, entro 60 giorni bisogna darne comunicazione alla Motorizzazione civile e al Pubblico registro automobilistico, a pena di sanzioni amministrative e accessorie (si arriva al ritiro della carta di circolazione).

La Motorizzazione provvederà all'aggiornamento della carta di circolazione attraverso emissione di un tagliando adesivo che andrà poi collocato sul retro del libretto di circolazione.

All'atto di richiesta alla Motorizzazione vanno presentati i seguenti documenti:

-dichiarazione sostitutiva di residenza dell'acquirente;

-fotocopia del libretto di circolazione;

-fotocopia di un documento di identità;

-ricevute di versamento effettuate sui c/c postali n. 9001 per € 9,00 e n. 4028 per € 14,62.

Il Pra provvede all'emissione del nuovo certificato di proprietà.

La richiesta deve essere corredata da:

-certificato di proprietà o foglio complementare;

-atto di vendita;

-dichiarazione sostitutiva di residenza solo nel caso in cui chi acquista è cittadino straniero.

La trascrizione al Pubblico registro automobilistico prevede il pagamento di un'Imposta di trascrizione provinciale (Ipt): ogni Provincia ne determina l'entità. In più, vanno pagati i bolli per le volture del cpd, cioè certificato di proprietà (29,24 euro), o - senza cdp - del foglio complementare (43,86 euro).

L'Ipt viene applicata in misura fissa:
- per gli atti di vendita soggetti a Iva qualunque sia la potenza del veicolo;
- per gli atti di vendita relativi a veicoli con potenza inferiore a 53 kiloWatt.

Si applica invece in misura proporzionale (un tanto a kW) per atti di vendita non soggetti a Iva e riguardanti veicoli con potenza superiore ai 53 kiloWatt. L'elemento fiscale sulla base del quale si applica la tassazione sono dunque i kiloWatt per le autovetture mentre per gli autocarri è rilevante la portata. Sia i kiloWatt sia la portata sono facilmente individuabili sulla carta di circolazione.

Per velocizzare le pratiche, compratore e venditore possono rivolgersi a un'agenzia di pratiche auto, che si appoggiano allo Sportello telematico dell'automobilista: la pratica di compravendita viene svolta a un prezzo che varia in base all'agenzia.

Sanzioni

Chiunque circoli con un veicolo per il quale non è stato richiesto, nel termine stabilito (60 giorni dall'atto di acquisto), l'aggiornamento o il rinnovo della carta di circolazione e del certificato di proprietà è soggetto alla sanzione amministrativa di 311 euro. Quindi, controllare sempre i documenti dell'auto che si guida! Al proprietario va una multa di 622 al propietario. Se guidatore e proprietario coincidono, le due multe si sommano: 933 euro. La carta di circolazione viene ritirata immediatamente da chi accerta la violazione.

Ravvedimento operoso

L'aggiornamento della posizione del veicolo va fatta entro 60 giorni. Chi effettua la trascrizione in ritardo paga al Pra un importo maggiorato di sanzioni e interessi di mora (ravvedimento operoso): se presenti l'atto dopo il primo mese, paghi il 3,75% più gli interessi. Dal secondo mese ed entro l'anno: 6% più interessi. Se passa l'anno, la sanzione è del 30% dell'importo dovuto più interessi; gli interessi vanno calcolati al tasso legale (2,5% annuo) e moltiplicati per il numero di giorni di ritardo.

Notaio

Non è necessaria l'autentica notarile per gli atti relativi al passaggio di proprietà di automobili, motocicli e rimorchi. Il venditore può infatti recarsi anche in Comune e autenticare la firma sull'atto di vendita, o presso lo Sportello telematico dell'automobilista. La dichiarazione unilaterale di vendita firmata dal solo venditore viene redatta sul retro del certificato di proprietà del veicolo. Il risparmio facendo da sé? Sui 35 euro.


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