Autore:
Marco Rocca

Correva l’anno 1979 e la 24ore di Le Mans si svolgeva per la 47° volta. Sul gradino più alto del podio in quell’occasione non salì una Porsche con la livrea ufficiale del tanto amato cocktail italiano, ma una vettura non ufficiale, la 935 K3 del team Kremer guidata dai fratelli Don e Bill Whittington. Lanciata nel 1979, la Porsche 935 K3 aveva subito profonde modifiche sul piano aerodinamico rispetto alla versione precedente, la K2. Il frontale era stato ridisegnato con l’aggiunta di due nolder ai lati del cofano in grado di aumentare considerevolmente la deportanza nei lunghi curvoni veloci. Anche il posteriore fu rivisto con l’installazione di un grosso alettone più efficiente che in passato in funzione della massima efficienza aerodinamica e del raffreddamento ottimale del 6 cilindri boxer che per l’occasione fu rivisto da cima a fondo. Sviluppato in stretta collaborazione con Porsche, derivava da quello delle 935 versione clienti. La cilindrata era stata portata sino a 3,2 litri mantenendo la sovralimentazione tramite due turbocompressori KKK che lavoravano a una pressione d'esercizio compresa tra 1.4 bar in gara (per un totale di circa 750 cv)  e 1,7 bar in qualifica per la mostruosa potenza di 800 cv a quota 8.000 giri. Piccola curiosità quell'anno salì sul secondo gradino del podio un certo Paul Newman al volante di un'altra Porsche 935

SCHEDA TECNICA DELLA PORSCHE 935 K3

Categoria: Gruppo 5
Motore: 6 cilindri boxer biturbo
Cilindrata: 3.164 cc
Potenza complessiva: 750 cv
Peso a vuoto: 1.025 kg
Velocità massima: 350 km/h 


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