Autore:
Gilberto Milano

DRUG-DRIVER Se decideste di visitare il Regno Unito in auto, tenete d'occhio i giovani locali quando sono al volante. C'è una forte probabilità che siano sotto l'effetto di droghe, pesanti o leggere che siano. Droghe, yes, non alcool. C'è anche questo problema, ma paradossalmente è meno diffuso. E' quanto risulta da un'indagine condotta dalla rivista Max Power presso i propri lettori, quasi tutti giovanissimi.

UNO SU CINQUE Un numero rilevante di essi, il 20%, ha ammesso di guidare tutti i giorni dopo aver assunto stupefacenti. Dopo essersi fumato uno spinello di marijuana (la droga preferita dal 59% degli interpellati) o dopo aver sniffato cocaina (il 37%). Non che si droghino per guidare, ma il concetto non cambia: di fatto non si preoccupano di guidare in stato di ebbrezza. E tutto ciò nonostante rischino pene severe, che nel migliore dei casi vanno da un anno a sei mesi di carcere.

IMPUNITI Ancora più grave è il fatto che il 44% di loro non solo è drogato quando guida, ma è anche in compagnia. Con ospiti a bordo che probabilmente nemmeno sospettano della sua condizione psicofisica. Il 46% dei drogati al volante infatti non solo è convinto di farla franca con chi trasportano, ma pensa che difficilmente la Polizia sia in grado di individuare il loro stato e prendere provvedimenti. Per la droga non è come con l'alcool dove la prova dell'etilometro rivela immediatamente lo stato di salute, spinello e cocaina sono più difficili da individuare con un controllo volante. E poi, quanti giovani vengono fermati per controlli? Pochissimi, come da noi. C'è insomma la quasi certezza di farla franca, e di rischiare molto solo in caso di incidente. 

MIX PERICOLOSO Soddisfazione effimera anche questa, però, visto che gli incidenti che coinvolgono giovani drogati sono in aumento. Soprattutto quelli mortali. Dal 1996 al 2000 il 18% degli automobilisti deceduti a seguito di un incidente aveva tracce di droga nel sangue, contro il 3% del periodo 1985-1988. C'è poi il problema della guida sotto l'effetto dell'alcool, altro grande problema per i giovani inglesi, che va a sommarsi a quello delle droghe. E' un fenomeno meno frequente ma altrettanto grave.

DI' LA TUA Il fatto è che sommando l'uno e l'altro, droga e alcool, la probabilità che il giovane al volante nell'auto a fianco della nostra sia "poco lucido" è molto alta. Quasi una certezza nel Regno Unito. E da noi invece? Siamo proprio sicuri che il problema non sussista? Aspettiamo commenti. Dai giovani driver ovviamente, compresi quelli che vanno in moto. Dite la vostra rispondendo anche al sondaggio qui a fianco.


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