Autore:
Luca Cereda

NÉ ZUCCHERO, NÉ CO2 La Coca viaggia a idrogeno, in America. Precisamente su una Nissan X-Trail fuel cell che la distribuirà tra un quartiere e l'altro di Sacramento nei vari eventi organizzati per promuovere la "Zero”, variante senza zucchero della bibita più famosa del mondo. La divisione nordamericana di Nissan, qualche giorno fa, ha firmato un contratto con la Coca Cola Bootling Co. per il noleggio a lungo termine di un esemplare a idrogeno del suo Suv compatto. Nissan è la seconda Casa giapponese a noleggiare una vettura a idrogeno in Usa. Come si ricorderà, la Honda ha avviato in Usa da più di un anno il noleggio della sua FCX Clarity, la prima vera auto a idrogeno prodotta in serie. Segno che, in materia di tecnologie "verdi”, i giapponesi continuano a giocare a tutto campo.

ECOLOGIA BIFRONTE In Nissan, per esempio, da un lato stanno sviluppando (e si preparano a lanciare nel prossimo anno) una compatta elettrica come la LEAF, presentata all'ultimo salone di Tokyo; dall'altro non trascurano le potenzialità della tecnologia Fuel Cell, che a Tokyo stanno studiando dal 1996. Potenzialità che Nissan sembra seriamente intenzionata a sfruttare dal punto di vista commerciale. Un'ulteriore dimostrazione arriva da questa partnership con Coca Cola, primo programma di noleggio per aziende private avviato negli Stati Uniti dopo i primi esperimenti in Giappone, dove Nissan aveva già "sguinzagliato” alcune flotte dimostrative. E sempre negli States, a Farmington Hills, nel Michigan, ha appena aperto un nuovo laboratorio per lo studio delle tecnologie fuel cell.

UPGRADE IN VISTA? Attualmente l'X-Trail FCV (Fuel Cell Vehicle) è capace di una velocità massima di 150 km/h e garantisce un'autonomia di percorrenza di oltre 480 km (per ulteriori approfondimenti clicca qui). Tutto ciò è permesso da un sistema di trazione composto da un banco di celle a combustibile compatte - messo a punto da Nissan - una batteria agli ioni di litio e un serbatoio cilindrico ad alta pressione per lo stoccaggio dell'idrogeno. A partire dall'inizio del 2009, però, la Casa di Tokyo ha anche avviato i test di un nuovo banco di celle a combustibile in grado di ridurre del 25% le dimensioni rispetto al sistema attuale. Oltre al "downsizing”, questa nuova tecnologia dovrebbe garantire lunga durata e costi di produzione ridotti.


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