Autore:
Luca Cereda

GHE PENSI MI Altro che ingegneria meccanica, lauree, master e specializzazioni. L’auto elettrica del futuro è “fai da te”, parola di… studenti. Proprio loro ci insegnano come a volte le soluzioni possano essere semplici. Vuoi un’auto elettrica? Dimenticati degli ioni di litio e compagnia bella, e fattela da solo. Sono sufficienti un trapano, del legno e una bicicletta. Almeno se ti accontenti di un mezzo come questa Rennholz (che traduciamo a braccio “legno da corsa”).

FONDAMENTI DI BRICOLAGE Il concetto alla base è tanto semplice quanto geniale: utilizzare come motore un comune avvitatore montato posteriormente (dove agisce su una sola ruota) e applicato alla trasmissione, che, invece di spingere viti e punte nel muro, muove la ciclistica - trapiantata direttamente dalle bici - della Rennholz. Che, come roadster, è decisamente minimalista, ma perfettamente coerente con la filosofia ecologica delle auto elettriche; salvo la meccanica e la ciclistica, infatti, il resto è tutto “nature”, grazie a un telaio fatto di tavole di compensato, sapientemente curvato per dargli forme vagamente automobilistiche.

OLTRE I LIBRI Il risultato si fa apprezzare: per ingegnosità, originalità e, perché no, anche per stile. L’abbiamo fatta un po’ facile, noi, nel descriverla, quasi come se una Rennholz si possa fare come gli origami di Art Attack. Nella realtà, dietro c’è il lavoro di un team di universitari dell’HAWK (l’Università di Scienze Applicate e Artistiche di Hildsheim, in Germania) i quali, mettendo insieme i loro diversi background formativi, hanno concepito un tre-ruote decisamente fuori dagli schemi apposta per partecipare a una corsa “alternativa” organizzata dall’HAWK.

PIL-STOP Bella l’idea, nobile l’intento ecologista, tuttavia la Rennholz è, e resta, poco più che una provocazione. Con un motore così, è dura andare lontano. L’energia fornita dalla batteria del trapano basta infatti a viaggiare per una decina di minuti, dopodiché si è costretti a un pit-stop per il cambio-pile. E a detta di chi l’ha progettata, la Rennholz può sfiorare al massimo i 25 km/h. Troppo poco anche per il casa-ufficio. Certo, utilizzando una batteria più prestante i risultati potrebbero migliorare. Ma questa è un’altra storia che, forse, qualche altro studente scriverà alla prossima gara dell’HAWK.


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