Autore:
Luca Cereda

ACCIDENTI A… “Ma guarda dove vai, cornuto maledetto!”. Diciamoci la verità, frasi come questa prima o poi escono dalla bocca di tutti, anche dei più morigerati, quando si va in giro in macchina. Colpa della frenesia del traffico cittadino, degli automobilisti sconsiderati, ma a volte anche di cornuti veri e propri. Per chi abita nei Paesi del nord Europa, o in Canada, infatti, andare a sbattere contro un alce o fare un frontale per colpa di un cervo incauto che attraversa la strada non è un’evenienza così rara. Per questo Volvo sta mettendo a punto l’Animal Detection, un dispositivo in grado di riconoscere potenziali pericoli animali ed evitare scontri che in molti casi si rivelano letali.

CARTA CANTA Badate bene, non stiamo esagerando. Tanto per fare alcuni esempi, in Canada, ogni anno, si registrano circa 40.000 casi di veicoli danneggiati dall’impatto con un animale; in Svezia, nel 2010, di incidenti analoghi se ne sono avuti 47.000, 7000 dei quali causati da alci; per non citare poi gli USA, dove circa 200 persone all’anno – riporta Volvo in un comunicato – muoiono a seguito di collisioni con animali selvaggi, per lo più cervi. A tutti questi andrebbero aggiunte, infine, i casi in cui, per evitare l’impatto con l’animale, l’automobilista va a sbattere contro un altro o finisce fuoristrada.

ANIMAL-RADAR Carta canta, dunque, e Volvo si è messa al lavoro: d’altronde da Casa del nord qual è, non poteva rimanere insensibile a un problema del genere, che coinvolge da vicino i compatrioti svedesi. In cosa consiste l’Animal Detection? Sbrigativamente potremmo presentarlo come un’ulteriore evoluzione del Pedestrian Detection, i cusi sensori sono però addestrati a riconoscere gli animali, cosa molto più difficile perché sono naturalmente portati a nascondersi.

MEZZO SECONDO La sfida sta dunque nel raccogliere più dati possibili (immagini perlopiù), da far memorizzare al chip dell’auto. Che quando riconosce la sagoma di un animale (anche al buio, e anche in movimento) in una posizione potenzialmente pericolosa invia al guidatore un alert: se questo non reagisce, scatta la frenata automatica. Il tempo di reazione dell’Animal Detection – che è ancora in fase prototipale- al momento è di circa mezzo secondo. L’obiettivo è di ridurre la velocità quanto basta per evitare, in caso di impatto, le conseguenze più gravi, come ci spiegano i tecnici Volvo nel video postato sopra.   


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