Autore:
Luca Cereda

L'IMPORTANTE E' DISTINGUERSI Una tavola per tutti, uno sport ciascuno. Sono kite-surfer, snowboarder, campioni di wind-surf e wakeboard gli atleti del Citroen Unconventional Team, che nel 2018 si rinnova con volti giovani e freschi. Non i soliti sportivi, e non soltanto perché praticano discipline di nicchia: quando gareggiano, gli atleti dell'Unconventional Team si portano dietro uno stile di vita. Andiamo a conoscerli più da vicino, allora.

SALTO IN ALTO Uno di questi, Vladislav Khadarin, fra qualche settimana entrerà nelle nostre TV. Siberiano di origini ma italiano d'adozione (vive a Madonna di Campiglio da 8 anni) si è qualificato alle olimpiadi invernali sudcoreane grazie a un salto con quintuplo avvitamento col suo snowboard. Lo stesso dal quale Arianna Cau, trentina di chiare origini sarde, laureanda in scienze motorie e campionessa italiana FSI di snowboard nel 2017, non si separa mai. Almeno finché non arriva la bella stagione e può dedicarsi al wakeboard o al kite surf. Se c'è una tavola, insomma, acqua o neve non fa differenza.

GENTE DI MARE E che dire di Angelo Bonomelli, di professione surfer. Campione italiano uscente e azzurro di tavola, d'inverno raggiunge la sua famiglia in Costa Rica e fa il maestro di surf. Negli altri mesi, però, si allena a Hossegor, in Francia. Da giovanissimo ha deciso di rimanere in Italia per inseguire il suo sogno: vivere surfando.

POINT BREAK La trafila di Matteo Iachino, primo italiano a laurearsi campione del mondo PWA di windsurf, cambia nella forma ma non nella sostanza. Anche lui, ligure di Albenga, ha trasformato la sua passione in lavoro lanciandosi in un percorso di vita unconventional. Simile a quello di Tony Cili – al secolo Antonio Ciliberto, crotonese – che gira per il mondo a gareggiare nel Kite Strapless. Che cos'è? Immaginate di fare kite surf senza il prezioso aiuto di quelle bande che ancorano i piedi alla tavola...

ACCOMPAGNATI Gente appassionata, di coraggio e di successo. Che per raggiungere le vette o le spiagge dove allenarsi usa auto spaziose e versatili come il Jumper, dove Tony e Matteo caricano senza fatica le loro vele, oppure la nuova C3 Aircross forte di un bagagliaio da record nel suo segmento: da 410 a 520 litri dietro allo schienale, con la possibilità di caricare colli lunghi fino a 2,4 metri. Grazie a quest'asso nella manica e a una carrozzeria un po' fuori dal coro, la crossover del Double Chevron si sta ritagliando uno spazio importante nell'affollato segmento dei cosiddetti B-SUV. Anche in Italia, dove dal lancio sono stati registrati 4.500 ordini. 


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