Autore:
Emanuele Colombo

SORPRESA! Non è Schumacher nè Senna, e neppure Vettel o Jim Clark: Juan Manuel Fangio è il miglior pilota di tutti i tempi. Lo dice uno studio scientifico delle università britanniche di Sheffield e di Bristol, in cui quattro ricercatori hanno cercato un metodo oggettivo per misurare la pura abilità di guida dei campioni, al netto di fattori quali la competitività della vettura, del motore, delle gomme e del team.

FATTORI CHE CONTANO La risposta scientifica verrebbe da un “sistema di analisi statistica cross-classificato multilivello”... qualunque cosa voglia dire. Con questo metodo, gli scienziati hanno analizzato tutti i fine gara dal 1950 al 2014, pesando gli effetti di moltissimi fattori tra cui il cambiamento dei circuiti negli anni, i calendari delle gare, la pioggia e persino i passaggi dei piloti da una squadra all'altra durante la carriera.

DANNEGGIATO DALLA FERRARI Risultato: il migliore di sempre è Fangio, seguito da Prost, Clark, Senna, Alonso, Piquet, Stewart, Schumacher, Fittipaldi e Vettel. Avete capito bene: Schumi sarebbe solo ottavo in classifica, penalizzato dall'aver conquistato tanti successi con la Ferrari, una scuderia fortissima e molto influente.

IL PILOTA CONTA POCO Lo studio stabilisce anche che il contributo del pilota alla vittoria vale appena il 15%, mentre l'85% del merito è della forza del team e alla competitività della vettura. Di certo uno studio del genere avrà un gran peso nelle prossime discussioni da bar e ci piacerebbe veder applicato lo stesso metodo tra i piloti del motomondiale. Ma il dubbio che per uno studio utile al pub i ricercatori abbiano assunto più pinte che dati, ammettiamolo, ci è venuto.


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