Autore:
Andrea Minerva

PRONTI? VIA! Il 39. Rally del Ciocco e Valle del Serchio, prima gara del campionato italiano 2016, ha inaugurato il nuovo corso regolamentare della Serie Tricolore, con la divisione in gara 1, il sabato, e gara 2, la domenica. Due classifiche distinte con relativi punteggi da assegnare. In poche parole, nel day 2 del rally si riparte da zero, tabula rasa, senza tenere conto dei risultati della giornata precedente. Lasciamo per ora da parte le considerazioni in merito a questo inedito format di gara e annotiamo invece l’ennesimo trionfo di Paolo Andreucci e Anna Andreussi, con la Peugeot 208 T16 R5 di Peugeot Sport Italia. Passano le stagioni, cambiano gli avversari e le regole, ma “Ucci” e “Ussi” sono sempre lì…vincenti. In questa occasione, gli ultimi ad arrendersi sono stati Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, secondi sia il sabato sia la domenica con la Ford Fiesta R5 Ldi, alimentata a gpl, del team Brc. Passando all’ultimo posto disponibile sul podio, troviamo al terzo posto in gara 1 Alessandro Perico, pilota privato in gara con la Peugeot 208 T16 R5, mentre in gara 2 la terza posizione è stata appannaggio di Umberto Scandola e Guido D’Amore con la Skoda Fabia R5 di Skoda motorsport. Il 39. Rally del Ciocco si chiude inoltre con un bilancio in generale positivo. Molto pubblico, presente sia lungo le prove speciali che al Parco Assistenza, condizioni meteo ottimali contrassegnate da due giornate ampiamente soleggiate, e diversi spunti tecnici e sportivi meritevoli di considerazioni e riflessioni che andiamo ora ad affrontare.

Le pagelle del rally del Ciocco:

ANDREUCCI E ANDREUSSI (Peugeot 208 T16 r5) - La lista degli aggettivi è probabilmente giunta al termine dopo anni di vittorie a raffica e 9 titoli italiani sistemati per bene nella bacheca dei Trofei. “Ucci” e “Ussi” proseguono la loro marcia senza tentennamenti, assorbono come bere un bicchiere d’acqua le novità regolamentari del campionato italiano rally e vincono ancora una volta il rally del Ciocco e valle del Serchio. Perfetti sin dalla prova “spettacolo” di Forte dei Marmi vinta ex-aequo con Basso e Granai. La 208 T16 R5 di Peugeot Sport Italia, come sempre gestita dal team Racing Lions, gira come un orologio, senza incertezze e sbavature, consentendo così a Paolo e Anna di spingere al massimo già dai primi km di gara. Tutto funziona per il meglio, ed è un bene che sia così perché Giandomenico Basso e Lorenzo Granai provano con insistenza ad attaccare la prima posizione.  “Ucci” e “Ussi” si ritrovano così costretti a mantenere un ritmo decisamente elevato, veloce, condito da qualche rischio “calcolato” e ben speso. La doppietta al rally del Ciocco, con le vittorie in gara 1 e gara 2, è un ottimo viatico per l’inizio del campionato, il modo migliore per mettere pressione psicologica a tutti gli avversari costretti, ancora una volta, ad inseguire. Andreucci e Andreussi, voto: 10

BASSO e GRANAI (Ford Fiesta R5 Ldi) - Non si può dire che Giandomenico Basso e Lorenzo Granai non c’abbiano provato, che non abbiano messo un po’ di pepe sulla coda a “Ucci” e “Ussi”, ma non è bastato. L’equipaggio del team Brc s’è dannato l’anima, soprattutto all’inizio di gara 1, attaccando con veemenza già dalle prime prove speciali. Ma non è bastato. La Ford Fiesta R5 Ldi, alimentata a gpl, si è infatti dimostrata assolutamente all’altezza della situazione, ma non ancora abbastanza competitiva per puntare alla vittoria. Al rally del Ciocco e Valle del Serchio, il “Giando” e Granai sono stati comunque gli unici ad impensierire Paolo Andreucci, costringendo il garfagnino a rispondere agli attacchi con riscontri cronometrici da urlo. L’equipaggio del team Brc si propone quindi, anche nel 2016, tra i possibili pretendenti al titolo tricolore, soprattutto se la Fiesta R5 a gpl dimostrerà di avere ancora dei margini di crescita in termini di evoluzione tecnica e prestazioni. In caso contrario, l’ambizione di conquistare il titolo italiano rally potrebbe rivelarsi una chimera. Basso e Granai, voto: 9

PERICO e TURATI (Peugeot 208 T16 R5) - Lo scorso anno Alessandro Perico, dopo una prestazione monstre pescò un jolly straordinario andando a vincere il rally del Ciocco. Quest’anno le cose sono andate diversamente ma il forte pilota privato bergamasco ha comunque disputato una gara di altissimo livello, senza commettere errori gravi e sfruttando appieno il potenziale della sua Peugeot 208 T16 R5. Il terzo posto finale di gara1, il quarto di gara2, e il terzo complessivo, per somma dei tempi, del rally del Ciocco, sono da considerarsi ottimi piazzamenti. Alessandro Perico e Mauro Turati si propongono quindi come possibili outsider del campionato italiano rally, in particolare per le gare su asfalto, superficie prediletta dallo stesso PericoPerico e Turati, voto: 8

SCANDOLA e D’AMORE (Skoda Fabia R5): Sono purtroppo loro la delusione del rally del Ciocco. La Skoda Fabia r5 non mantiene le promesse in termini di prestazioni, alla vigilia attese come superiori rispetto a tutta la concorrenza. Se a questo aggiungiamo che Scandola non si è mai trovato a proprio agio lungo le prove speciali del rally del Ciocco, una scelta di gomme non perfettamente azzeccata, una foratura e una penalità per un ritardo ad un controllo orario, ecco che il quadro complessivo per Skoda Motorsport non può rappresentare nulla di buono, almeno in questa occasione. Urge rimediare, e in fretta, se possibile già a partire dal prossimo rally di Sanremo che si disputerà alla metà di aprile, per non vedere ancora una volta il titolo tricolore salpare per altri lidi, pure in anticipo rispetto alla fine del campionato.Scandola e D’Amore, voto: 6

IL NUOVO REGOLAMENTO DEL CAMPIONATO ITALIANO RALLY - Difficile dire, almeno ad oggi, se la scelta di spezzare letteralmente in due i rally del campionato italiano, con la suddivisione in gara 1 e gara 2, potrà portare dei frutti in tema di spettacolo, incertezza ed equilibri della stagione. Un paio di considerazioni le possiamo però fare subito. La prima concerne lo spirito e la natura del rally, dove la velocità si mescola forzatamente alla costanza di rendimento durante tutta la gara. Questo secondo elemento rischia seriamente di tramontare al cospetto di un format che prevede una sorta di due rally sprint, uno il sabato e l’altro la domenica. La nostra seconda considerazione prende invece spunto dal tema della comunicazione, ovvero, per spiegarci meglio, a parte gli addetti ai lavori, quanti saranno coloro anche solo interessati a capire il nuovo meccanismo di assegnazione del punteggio? Non si pretende di dare lezioni a nessuno, ma in generale, la semplicità e la linearità di un regolamento corrispondono di solito, inevitabilmente, ad una comprensione più rapida e immediata da parte del pubblico. Ecco, l’impressione è che allo stato attuale l’assegnazione del punteggio nel campionato italiano rally sia troppo astrusa per riuscire ad essere spiegata con facilità agli appassionati e ai tifosi. Non ci sembrano argomentazioni di poco conto o temi da trascurare… La nuova assegnazione del punteggio (…e la divisione in gara 1 e gara 2), voto: 5,5


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