Autore:
Luca Cereda

PRIMO COMANDAMENTO Scesi da una scala poco fuori l’ingresso del quartier generale di PSA ci si imbatte in una porta abbastanza anonima: ti aspetteresti un bunker o a un magazzino. Si entra invece in uno spazio aperto ma allo stesso tempo intimo, dove le idee corrono libere e gli occhi guardano in mille direzioni. Unico diktat: non pensare alle auto. Il Peugeot Design Lab non è infatti uno spin-off del Centro Stile: è’ il Leone che guarda fuori dal finestrino. In ogni direzione, anche indietro, per disegnare tutto quel che non poggia su quattro ruote.

360 GRADI Un pianoforte, uno scooter, un monopattino, tante biciclette, qualche giocattolo, tanto per citare alcune delle creazioni del Peugeot Design Lab in poco più di un anno d’attività. Senza dimenticare un paio di ultramoderni macinapepe ed il macinacaffè, specialità di Peugeot agli albori, molto prima delle auto. Oggi, a disegnarli è un manipolo di giovani guidati da Cathal Loughnane (in passato tra i designer della Citroen C-Cactus concept); età media sotto i 30 anni, abbigliamento rigorosamente casual, mouse e schermi da almeno 20’’ quali ferri del mestiere. Soltanto due regole guida nel lavoro, spiega Loughnane: Essere intelligenti ed innovativi. Vale anche per chi disegna e progetta le auto ma qui lo scopo è inedito: per la prima volta, in Peugeot, si disegna anche conto terzi.

METTE LE ALI Già ma che cosa, direte voi? E per chi? “Qualsiasi cosa per qualsiasi cliente”, vi risponderebbero quelli del Peugeot Design Lab. A patto di poterlo fare alla Peugeot maniera. Sulle pareti del “laboratorio”, immagini di concept rimasti per ora solo dei bozzetti, compreso un futuristico un jet per viaggi d’affari che la dice lunga su fin dove ci si potrebbe spingere, qui. “Per il 2013 sono in cantiere dai 15 ai 20 progetti  per clienti esterni, dice Loughnane, senza sbottonarsi troppo. Ora come ora, il Peugeot Design Lab ha fatto parlare di sé soprattutto per alcuni progetti “sui generis”: il prototipo di un rivoluzionario pianoforte realizzato in collaborazione con Pleyel ed il concept Onyx Scooter, un tre ruote ispirato stilisticamente all’omonima supercar (vedi correlate).

CUI PRODEST? Vanno molto fieri di tutte le loro creazioni, qui al Peugeot Design Lab. Ma la migliore, per definizione, è sempre “La prossima”. Innovativa e intelligente, come da motto. Per capire cosa ciò significhi in concreto prendete ad esempio  la bici AE21; ruote piccole, peso contenuto, tanto stile, ma rispetto alle altre city bike ha qualcosa in più: il vano portaoggetti è ricavato tra il sellino e il manubrio, né dietro (a rischio furto) né davanti (dove penalizzerebbe l’handling). “E’ facile essere innovativi – osserva Cathal Loughnane - ma è difficile esserlo con in intelligenza, creando qualcosa che sia al tempo stesso innovativo ed utile. Qualcosa che migliori, e non peggiori, un oggetto esistente”.

NEL SEGNO DEL LEONE E' anche per questo che al Peugeot Design Lab si lavora senza badare alle auto: “Se progetti una sedia pensando alle auto, farai una sedia inutile”, capito? Piuttosto, il legame con il resto del mondo Peugeot sta nel know-how condiviso con migliaia  di ingegneri e progettisti, nei macchinari e nelle strutture messe in comune. E nella mission, ovviamente: perseguire il miglior risultato. Un’auto e un macinapepe del Leone non devono essere per forza simili. Ma devono essere entrambi Peugeot…


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