Autore:
M.A. Corniche

CI VORREBBE UN AMICO Siete soli in auto, il viaggio è lungo, vi annoiate e avete già chiamato tutti gli amici per un saluto. Chissà quanti con la sindrome di abbandono o semplicemente logorroici e alla guida di una Opel chiameranno un operatore OnStar con una scusa qualunque per fare due chiacchiere. Opel OnStar è a tutti gli effetti un telefono amico ma non in questo senso. È un sistema sofisticato di aiuto a chi guida, non un aiuto psicologico ma un aiuto pratico e di emergenza.

DAMMI SOLO UN MINUTO (O MENO) In realtà è anche un aiuto psicologico ma soltanto quando capita un inconveniente. Che si prema il pulsante blu, per un aiuto pratico, o il pulsante rosso, per una emergenza, risponde sempre entro al massimo un minuto un operatore del centro operativo di Opel OnStar addestrato a fornire innanzitutto un aiuto psicologico, rassicurante e umano prima di procedere a far fronte all’esigenza dell’automobilista.

QUANTO COSTA Avviato nel 1996 negli Stati Uniti, esteso poi a Messico, Canada e Cina, Opel Onstar è attivo ora anche in tredici Paesi Europei (Austria, Belgio, Francia, Germania, Regno Unito, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna e Svizzera). Di serie per l’allestimento top di tutte le Opel consegnate da agosto 2015 (per Karl sarà disponibile all’inizio del 2016), è offerto al prezzo di 500 euro come optional per tutti gli altri allestimenti. Il servizio è gratuito per i primi dodici mesi e, alla fine di questo periodo di prova, si può scegliere di rinnovare il servizio pagando un canone annuale di 99 euro.

TASTO ROSSO Opel OnStar è un servizio importante in caso di emergenza. Se capita un incidente, se si attivano gli airbag, OnStar segnala automaticamente in centrale l’evento e un operatore chiama subito l’auto per mettersi in contatto con gli occupanti. Lo stesso effetto si ottiene premendo il pulsante rosso in caso di incidente o di malore: l’operatore si informa sulla gravità dell’evento e invia i soccorsi indicando la posizione che il GPS dell’auto gli ha comunicato, rimanendo in contatto con l’auto e i suoi occupanti.

TASTO BLU Premendo il pulsante blu si raggiunge l’amico operatore e potete richiedere soccorso stradale oppure informarvi sullo stato di salute dell’auto, dalla pressione degli pneumatici allo stato dell’ESP, se il report diagnostico mensile inviato via email non è sufficiente a farvi stare tranquilli. State guidando e non volete distrarvi o fermarvi per impostare una destinazione al navigatore GPS? Premete il pulsante blu e potete chiedere all’operatore di farlo per voi in remoto. Scappatella con l’amante e non volete che nessuno lo sappia? C’è anche un terzo pulsante, il pulsante Privacy che, premuto per più di cinque secondi, vi rende trasparenti sulle mappe OnStar fino a quando voi o l’auto non inviate una richiesta di emergenza. E se vi rubano la vostra Opel, OnStar provvede a localizzarla e a bloccare l’avviamento del motore.

HOTSPOT Tra i servizi di Opel OnStar c’è anche l’Hotspot WiFi 4G LTE (attivo inizialmente in Germania, Regno Unito e Paesi Bassi), con la possibilità di collegare fino a sette dispositivi alla rete wifi mobile dell’auto. Completa il pacchetto OnStar una app per smartphone e tablet che funziona come un telecomando per l’auto, con la possibilità di attivare clacson e luci, localizzare l’auto, visualizzare informazioni sullo stato dell’auto come la vita residua dell’olio motore, il livello di carburante o la pressione degli pneumatici e aprire e chiudere le portiere. Direte: è proprio necessaria una app per aprire e chiudere le portiere? Sembra che nei Paesi dove OnStar è già una realtà consolidata con sette milioni di utenti siano 142.000 le richieste mensili di sblocco delle portiere in remoto di chi chiude dentro l’auto chiavi, bambini e animali domestici.

DIAMO I NUMERI E per parlare di numeri, ogni mese viene premuto quattro milioni di volte il pulsante blu, 100.000 volte quello rosso a cui si sommano 5.000 attivazioni automatiche di emergenza che generano 91.000 servizi di emergenza. 100.000 sono le richieste di diagnostica, 13 milioni sono le richieste inoltrate via app, 380 sono le richieste di localizzazione di auto rubate e, nella statistica, rientrano anche le good samaritan request, 5.000 segnalazioni da parte di utenti OnStar di incidenti, malori, incendi e vari inconvenienti in cui non sono direttamente coinvolti.

POLIGLOTTA Ho provato Opel OnStar da Luton, dove si trova il Command Center europeo fino all’aeroporto di Londra. Ho sfinito Tiziana, Cecilia e Michele tre degli operatori di lingua italiana che fanno parte della squadra di operatori che parlano le principali lingue (Inglese, Tedesco, Francese, Italiano, Spagnolo, Portoghese, Olandese e Polacco) presenti nei 13 Paesi in cui Opel OnStar sarà attivo da agosto. Chiedendo di impostare il navigatore per raggiungere il Marriott vicino all’aeroporto, per fare effettuare una diagnostica dell’auto e poi per chiedere anche quanto non fa parte del servizio, almeno non ancora, come informazioni sul traffico o su punti di interesse vicini. È come avere un amico che risponde al tocco di un dito, senza dover comporre un numero di telefono ma semplicemente premendo un pulsante.

CON LA PINNA L’unico problema di OnStar è la sua dipendenza dalla rete dei telefoni cellulari per comunicare dati e informazioni. Al problema di linea scarsa ovvia in parte l’antenna esterna, la pinna sul tetto, che rende il segnale più forte rispetto a quello dello smartphone tenuto in auto. E se schianta la batteria? OnStar ha una batteria tampone per non perdere il contatto con la centrale e per aprire le portiere.