Autore:
Luca Cereda

GUARDA AVANTI I discorsi di Sergio Marchionne al Salone di Detroit toccano il futuro e il futuro prossimo dell'auto. Ed è soprattutto nel secondo che si parla di Fiat, visto che l'ad di FCA ha contestualmente confermato la sua dipartita dal ruolo a partire dal 2019.

FUTURO GREEN Lascerà il Gruppo di fronte a una sfida cruciale visto che, parole sue, “Entro il 2025 la metà delle auto prodotte al mondo sarà ibrida, elettrica o a celle di combustibile”. E mentre Jeep si appresta a fare un passetto in quella direzione annunciando l'arrivo della Wrangler ibrida, il manager italo-canadese, intervistato da Bloomberg, aggiunge che “Le case automobilistiche dovranno affrettarsi a separare i prodotti che si trasformeranno in commodity da quelli che manterranno un proprio brand”.

NON COME TESLA A tal proposito, sempre rimanendo in tema di elettrico, Marchionne esclude l'ipotesi di creare un marchio all'interno di FCA dedicato all'elettrico, tipo Tesla: “Non ne vedo il guadagno”. A frenare il CEO del Lingotto la necessità di creare una rete ad-hoc di vendita – un enorme investimento – per superare i limiti della vendita diretta, strada intrapresa – non senza incontrare difficoltà – da Tesla.

ORA DUE NUOVI SUV Il futuro prossimo, invece, si scrive in tre lettere: SUV. Le priorità di FCA saranno una sorella maggiore per l'Alfa Romeo Stelvio e una sorellina per la Maserati Levante, parola dell'ad, che considera il rilancio del Biscione un lavoro “ancora incmpiuto”. Due modelli di successo come Giulia e Stelvio “non bastano ancora”, secondo Marchionne. Che soprattutto nei SUV vede la chiave per sfondare, soprattutto nel mercato americano dominato da SUV e pickup: “La Giulia è una macchina eccezionale – ha detto in conferenza stampa al NAIAS – ma non riesce a destare lo stesso interesse della Stelvio”.    


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