Autore:
Luca cereda

PRINCIPESCA E’ proprio vero che preparare i matrimoni è una gran faticaccia. Se poi si tratta di nozze reali, figuriamoci, con tutta la pompa magna che si tirano dietro. L’etichetta, gli abiti, la cerimonia nazionale, gli invitati di prestigio, e poi chissà di quanti piani sarà la torta. Ma una cosa é certa: nemmeno con la macchina si scherza. Vedere per credere come a Montecarlo hanno allestito  questa Lexus LS600h Landaulet, destinata a scarrozzare il Principe Alberto II di Monaco e la sua promessa consorte Charlene Wittstock in un tour del Principato subito dopo il fatidico “sì”.

BULLETPROOF Per customizzare Lexus LS600h Landaulet i reali monegaschi si sono rivolti a un vero e proprio specialista dei veicoli blindati, il costruttore belga Carat Duchatelet, che di recente ha anche allestito una Jaguar XJ a prova di bomba per il primo ministro inglese Cameron. Sono servite circa 2000 ore di lavoro per completare l’opera. Dopodiché, quella che all’occhio distratto può sembrare solo una normale LS 600h dotata di maxi pannello solare è diventata a tutti gli effetti un piccolo bunker con tutti i comfort e i lussi di una limo.

FIBRA DI CARBONIO La metamorfosi è iniziata al computer, prima ancora di metter mano alla vettura. Tramite un software di design con cui la Carat elaborato simulazioni e modellini in 3D del progetto. Dopodiché si è entrati nel vivo della fase operativa, cominciando dal rinforzo della scocca, che ha richiesto l’utilizzo di strutture a nido d’ape in Kevlar e fibra di carbonio. Questo perché, con la rimozione del tetto e dei montanti, il loro impiego garantisce alla Lexus LS600h Landaulet un’adeguata compattezza e rigidità torsionale.

SPOGLIATA E VESTITA Parallelamente si è reso necessario anche uno smantellamento della vettura originale. Circa 20.000 parti meccaniche, componenti elettroniche e strumentazioni interne, senza dimenticare la tappezzeria, sono state rimosse prima di dare il via al nuovo assemblaggio. Intanto, ciascuna delle componenti della carrozzeria è stata verniciata di un’elegante tinta Midnight Blue, utilizzando una vernice ecologica appositamente prodotta, e quindi lucidata a puntino.

MAXISCHERMO PROTETTIVO Il clou però è ovviamente il tetto trasparente, forse l’elemento più difficile da realizzare. Per far sì che le richieste dei reali venissero esaudite fino in fondo, si è scomodata perfino l’industria aerospaziale, alla quale Lexus ha chiesto consulenza. Il monoblocco in policarbonato da cui è costituito il tetto, spesso solo 8 mm e pesante 26 kg, non si discosta infatti, per costituzione, ai parabrezza degli elicotteri o alle cabine dei caccia (la ditta che li fornisce è la stessa che ha collaborato con Lexus). Una volta fissato alla scocca, questo tettuccio leggero, ma altamente resistente, consente una visuale perfetta sia dall’interno sia dall’esterno del veicolo ed eventualmente può essere rimosso.


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