CESIAMO Per l’auto autoguidata servirà ancora tempo: anni, se non decenni. Il cammino in quella direzione però continua e stavolta ci porta dritti al CES di Las Vegas – aperto da oggi –, dove Lexus presenta l’AASRV, sigla che sta per Advanced Acitive Safety Research Vehicle. Un sistema che integra diversi dispositivi automatizzati di sicurezza attiva pronti a mettere una pezza soprattutto laddove non arriva l’occhio del pilota.

SINFONIA Telecamere, radar, giroscopi e Gps sono i suoi assi nella manica. Il Lexus AASRV, nato su base Lexus LS e ancora in fase prototipale, monta tre telecamere ad alta definizione capaci di rintracciare incroci, semafori oppure ostacoli a una distanza di 150 metri, un accelerometro posizionato sul tetto, giroscopi e antenne Gps che individuano la direzione della vettura anche prima che si muova. Ma il fulcro del sistema è il LIDAR (Light Detection And Ranging), un sensore anch’esso fissato al tetto capace di una ricognizione a 360 gradi e fino a 70 metri di distanza. A questo fanno da spalla tre radar – uno frontale, due ai lati- per estendere ulteriormente il campo visivo dei chip.

HOMO OPTIONAL? L’azione di combinata di tali dispositivi (c’è anche un indicatore di distanza) non sostituisce ancora del tutto il pilota, ma punta piuttosto a semplificargli la vita, potenziandone la capacità di prevedere situazioni pericolose e permettendogli di reagire più prontamente. Tuttavia è chiaro che la componente di tecnologia automatizzata, nelle auto, è destinata ad assumere un ruolo sempre piùimportante. Arriverà davvero il momento in cui potremo fare a meno del driver?