Autore:
Paolo Sardi


SEMPRE LEI
Alla fine per la Lexus l'unico rischio è che gli sbadigli prendano il sopravvento sugli applausi. Dopo la cinquina realizzata nel 2005, il sesto sigillo consecutivo sul J.D. Power UK Car Customer Statisfaction Index Study potrebbe infatti non fare quasi più notizia. Il condizionale è però d'obbligo perché, battute a parte, certe classifiche hanno sempre il loro valore, specialmente se redatte da gente seria e stimata come appunto quelli della J.D. Power. Sono loro che anche quest'anno hanno misurato la soddisfazione degli automobilisti britannici relativamente a 30 costruttori e 105 modelli.

AL MICROSCOPIO L'indagine ha coinvolto circa 15.000 automobilisti del Regno Unito, chiamati a dare un voto a ben 77 aspetti relativi alle loro auto, dopo mediamente un paio d'anni di convivenza. Per comodità, le 77 voci sono state raggruppate in quattro materie, che hanno poi avuto un peso diverso sulla classifica finale. Nel determinare la soddisfazione complessiva degli automobilisti maggior importanza è stata attribuita a qualità e affidabilità, che incidono per un 30% sul risultato finale. Il mix di prestazioni, stile, comfort e dotazioni pesa invece per un 28%, mentre il servizio della rete di vendita e i costi di gestione incidono nell'ordine per il 22 e il 19%. Più scientifico di così...

IN FUGA Come già anticipato, anche per il 2006 non c'è nulla di nuovo sotto il... Sol Levante. Non paga del fatto di svettare ancora una volta nella classifica generale, la Lexus allunga sul gruppo delle inseguitrici e per il 2006 è anche la Casa che guadagna più punti rispetto al 2005: ben 25, che la portano a chiudere a 873 punti su 1000 disponibili. La grande "L" apre anche la classifica parziale relativa al gradimento dei modelli, alla cura del servizio e, soprattutto, alla qualità e all'affidabilità, voce in cui la Lexus ottiene ben 958/1000.

GIAPPONE SUGLI SCUDI Alle sue spalle, la pattuglia nipponica fa come tradizione un'ottima figura. La Honda finisce seconda a 848 punti, la Toyota è quarta a 838 e pure la Subaru termina nella top ten, ottava a 816 punti. Poco peggio fanno Mazda e Nissan, una in scia all'altra alla tredicesima e alla quattordicesima piazza, comunque con onore al di sopra della media generale, che si attesta a 791 punti, contro i 786 del 2005. A far registrare un progresso diffuso è in particolare la voce servizio, che vede ben 24 Case su 30 ottenere un punteggio migliore che in passato.

BELLA CONFERMA Dal terzo gradino del podio tocca alla Skoda capitanare di nuovo la squadra europea, con i suoi 842 punti. Certo, lo scorso anno la Casa ceca era addirittura seconda, ma se si pensa a quello che era l'immagine del marchio una decina di anni fa, per quelli della Freccia Alata c'è ancora di che leccarsi i baffi. Anche perché c'è pure la soddisfazione di aver messo dietro gli altri marchi del Gruppo VW, per i quali pesano le maggiori aspettative degli acquirenti e i maggiori costi. Se non stupisce più di tanto il quinto posto della BMW, il sesto della Mini e il settimo della Jaguar fanno invece sorgere il sospetto che al momento delle votazioni i britannici si siano fatti un po' condizionare dal nazionalismo.

STRAPOTERE Malignità gratuite? Potrebbe anche essere: in fondo, che gl'inglesi se la cavino comunque bene a costruire le auto lo conferma anche un altro dato. Nella classifica dedicata ai singoli modelli, ben quattro auto realizzate in Gran Bretagna figurano tra le prime dieci: si tratta della Honda Civic, delle Toyota Avensis e Corolla e della Jaguar S-Type. Neanche a dirlo, in cima alla lista c'è comunque una Lexus, nella fattispecie la IS, con 868 punti, sette in più della Honda Jazz che era stata leader della hit-parade nel 2004 e nel 2005. Terza è invece la Suzuki Liana che, grazie a un balzo di ben 48 punti, raggiunge quota 856.

IN RIMONTA E le Case italiane? Purtroppo all'ombra della Union Jack non godono di grande considerazione. L'indagine J.D. Power del 2006 le vede però uscire a testa alta rispetto a un anno addietro, quando l'Alfa Romeo faceva da fanalino di coda in classifica e la Fiat era la candidata numero uno a strapparle la maglia nera. Le due viaggiano ancora a braccetto ma la Casa del Biscione guadagna ben 32 punti, mentre la capogruppo torinese 29. Quel che basta per uscire dai bassifondi della graduatoria, per lasciare alle spalle altri cinque marchi e per guardare con fiducia al futuro, quando l'effetto dei nuovi modelli lanciati sul mercato da poco si farà sentire ancora più forte.