Autore:
Luca Cereda

DIVENTARE 007 Connery: "Dov'è la mia Bentley?”. Llewelyn: "E' un po' superata, temo…”. Tempo mesi e qualche ricco signorotto appassionato di action-movies si divertirà a recitare la fatidica scenetta nel proprio garage: lui nelle vesti di un improvvisato James Bond; il maggiordomo in quelle di mister Q, indimenticabile capo del laboratorio del MI6 e padre di una della auto più famose di tutti tempi, la mitica Aston Martin DB5 di 007. Che come ben sanno i cultori della saga – e soprattutto sa chi sta per spendere più di 4 milioni e 800 mila euro per averla – non è la solita auto di lusso…

EFFETTI SPECIALI Per gli agnostici facciamo un breve compendio: ci sono speroni che fuoriescono dai cerchi delle ruote (per squarciare gomme e carrozzerie negli inseguimenti), paratia anti-proiettili che si eleva dal cruscotto, targhe girevoli per viaggiare in incognito (una inglese, una svizzera e una francese), dispositivo spargi-olio ed erogatore di cortina fumogena; per non parlare del fantascientifico "ejector seat”, capace di sbalzare fuori dall'abitacolo il passeggero a comando (posto sotto il coperchio della cloche del cambio). Insomma, nulla più che una DB5 "con qualche interessante modifica” – parole ironiche di mister Q – sotto i panni distinti, ma apparentemente innocui, di una coupé argentata. Roba da lasciare di sale perfino 007.

CONTO SALATO Ne esiste un pezzo unico, originale al cento per cento, che il 27 settembre prossimo, a Londra, verrà battuto all'asta da RM Auctions. Costerà parecchio: circa cinque milioni di euro. Ma volete mettere la soddisfazione di pigiare un bottone della consolle centrale e vedere una mitraglia spuntare fuori dalle luci di posizione? Certo bisogna essere anche un po' fanatici, oltre che ricchi, per buttarsi all'assalto di un cimelio del genere. E una volta in possesso del giocattolo, come i bambini, liberare fantasia per divertirsi fino in fondo.

POLVERI BAGNATE Ciò perché non tutto quel che si è visto al cinema corrisponde a verità. Che il famoso sedile ad espulsione automatica non abbia mai fatto volare nessuno se non un fantoccio (grazie a un effetto speciale ad aria compressa), è un po' il segreto di Pulcinella; e, sorpresa delle sorprese, nemmeno le mitragliatrici sparano davvero – né lo hanno fatto nei film -, però farebbero una gran scena (e probabilmente desterebbero anche un bel po' di paura…) davanti agli amici del bar. Tutti i gadget (senza effetti letali) funzionano perfettamente, compresa la targa che cambia faccia come la casella di una slot machine.

FILANTROPA In tempi di crisi, levarsi uno sfizio del genere non è uno schiaffo alla povertà, di più. Forse può mitigare il senso di colpa sapere che buona parte dei soldi spesi dovrebbe tradursi in operazioni di filantropia, destinate ad alcune comunità disagiate americane. Questo fa, da tempo, il proprietario della DB5 di James Bond, che ha istituito una fondazione a sostegno delle popolazioni dei quartieri poveri degli Stati Uniti, impegnata nell'educazione dei giovani e nella prevenzione del crimine.

AUTO DA OSCAR Jerry Lee, deejay americano "in pensione”, aveva comprato la DB5 originale nel 1969 direttamente dall'Aston Martin, pagandola allora 12mila dollari. Oggi, è giunto per lui il momento di fare cassa attingendo dalle tasche dei mitomani, grazie al mito creato da 007 e da questa Aston che ha all'attivo due film: «Missione Goldfinger», datato 1964, e «Thunderball», uscito nel 1965, entrambi vincitori di un premio Oscar. In entrambe è stata guidata da Sean Connery, ad oggi il più famoso interprete del personaggio creato dalla penna di Ian Fleming. Dopo ore e ore di riprese e decine di inseguimenti, la DB5 ora all'asta si è concessa solo qualche passerella mondana tra le mani del deejay, riposando per la maggior parte del tempo in garage a mo' di reliquia. Perciò, come dicono i banditori, "siamo di fronte a un pezzo unico e perfettamente conservato”. Sotto chi può…


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