Autore:
Isabella Galli

Sono ormai diversi anni che la Case automobilistiche presidiano il Fuorisalone e lo utilizzano come palcoscenico per raccontare ciò che normalmente il pubblico non conosce. I retroscena, i processi creativi, le tecnologie, i progetti legati allo sviluppo e al design delle automobili e gli oggetti veri e propri che costituiscono gli ingranaggi della complessa macchina di cui, nella maggior parte dei casi, si vede solo il risultato più diretto e immediato, ovvero i modelli che vengono messi in commercio. Si tratta di una opportunità molto interessante per scoprire qualcosa di più sulle ricerche portate avanti dalle Case produttrici. Eccone una sintesi:

Jaguar at designjunctoin edit
Jaguar, in occasione dell’evento Designjunction edit Milan, mette in mostra la propria esperienza nella lavorazione dei metalli. Con l’alluminio, infatti, è realizzata Word Cloud, dell’artista londinese Tom Dixon, una scultura che riproduce la sagoma della nuova Jaguar XE (la cui scocca è anch’essa in alluminio) attraverso novantacinque parole tradotte in sette lingue diverse. L’opera, presentata per la prima volta a settembre al London Design Festival, sarà in mostra presso la Casa dell’Opera Nazionale Balilla (in via Pietro Mascagni) fino al 19 aprile. 

Land Rover – Unstoppable Spirit
Anche Land Rover quest’anno ha deciso di accendere i riflettori sulla nuova Discovery Sport attraverso una scultura. Unstoppable Spirit, incastonata nella suggestiva cornice di Piazza Gae Aulenti con alle spalle il nuovo skyline milanese, è una imponente struttura di acciaio e fibra di vetro alta più di sette metri nata dalla collaborazione tra il direttore del design di Land Rover, Gerry McGovern, e l’artista italiano Nino Mustica. Un affascinante dialogo tra arte e design industriale che prende ispirazione delle forme della Discovery Sport e ne vuole esprimere lo spirito e le potenzialità e che è completato da un percorso attraverso una selezione di opere di Mustica.

Peugeot Design Lab
Continua l’operazione cominciata da Peugeot nel 2012 con la supercar Onyx, incentrata sulla ricerca stilistica e la commistione tra tecnologie innovative e materiali grezzi (per saperne di più vedi correlate). Vale inoltre la pena una sosta il Bistrot du Lion, ristorante mobile ecosostenibile molto scenografico (vedi correlate).

Citroën – The Art of Living
Riflettori puntati sulla C4 Cactus, progetto fortemente incentrato sul design e giustamente inserito nella sede milanese più prestigiosa per il design, la Triennale (per saperne di più vedi correlate).

DS – Design for Life
Festeggia 60 anni lo storico marchio francese e si mette in mostra a Palazzo Reale. Accanto alla nuova DS5, un video ripercorre le tappe più importanti della storia di DS, dalla DS19 presentata al Salone dell’Auto di Parigi nel 1955 fino all’ultima nata. Se avete voglia di fare due passi fino a via della Spiga, inoltre, potrete vedere due “auto-installazioni” realizzate con una DS5 Hybrid 4x4 e una mitica DS 21 Pallas del 1971.

Lexus – A journey of the senses
È un viaggio attraverso i cinque sensi che vuole creare un parallelo tra la vita di tutti i giorni e l’esperienza di guida quello proposto da Lexus alla Carrozzeria Torneria (via Tortona, 32). Il percorso si snoda attraverso tre aree tematiche progettate da Philippe Nigro e da Hajime Yoneda che stimolano in maniera differente i cinque sensi. La prima area è dedicata alle Nuove prospettive del design e punta a coinvolgere la percezione visiva attraverso un gioco di specchi molto speciali. La seconda propone un itinerario attraverso i dodici lavori dei finalisti del Lexus Design Award. Il percorso si conclude con l’Esperienza dei 5 sensi, una immersione percettiva totale fortemente coinvolgente (soprattutto per gli amanti del cioccolato).

Hyundai – Sculpture In Motion 2.0 – Helio Curve
Panta Rei, è questa la filosofia che ispira ogni creazione di Hyundai, che presenta al Superstudio Più (in via Tortona) Sculpture In Motion 2.0 – Helio Curve, una creazione dell’artista americano Reuben Margolin che traduce in chiave artistica il dinamismo costante della natura. Fatta di tantissimi elementi in legno connessi tra loro, la scultura cinetica esprime in modo molto poetico l’idea del ritmo che regola la vita di tutti gli essere viventi.

Mazda – Kodo – Soul of Motion
Secondo l’arte Kodo, la bellezza di un oggetto risiede nel giusto equilibrio tra la forma e la funzione. Mazda ha fatto suo questo principio e si è ispirata ai criteri di semplicità e pulizia (“less is more”) del Kodo per realizzare gli oggetti in mostra al Mazda design Space (via San Carpoforo, 9). La bicicletta e il divano, esposti insieme ad altri progetti Kodo realizzati da maestri artigiani giapponesi, esprimono perfettamente la filosofia e lo spirito alla base della ricerca e del design della Casa del Sol Levante, che punta a esprimere la bellezza intrinseca e innata degli oggetti stessi, come testimoniano la MX-5 e la CX-3 in mostra.

Ford – Favilla, ad ogni luce una voce
E’ poetica e fortemente immersiva l’installazione audiovisiva Favilla, ad ogni luce una voce (Piazza San Fedele), creata dai progettisti di Ford in collaborazione con Attilio Stocchi e Federlegno Arredo Eventi. Nato per stupire il pubblico, il progetto sfrutta le modalità con cui la luce si propaga e si diffonde e lega suggestioni visive, musica e parole per condizionare la percezione visiva. Si ispirano invece agli interni della Ford GT gli oggetti-scultura presentati al salone del Mobile, un calcio balilla, una chitarra, una chaise lounge e altre creazioni dal design un po’ estremo.

MINI
Se volete un'idea di come sarà la mobilità del futuro, andate al Laboratorio Bergognone (via Bergognone, 26). O almeno questo è quanto sostiene il designer spagnolo Jaime Hayon, che, attraverso due versioni speciali del Mini Surfer, Kick-scooter elettrico di MINI, propone, in una installazione visionaria in cui immagina la metropoli del futuro, la sua idea di giungla urbana, dove la mobilità è fatta di cambiamento e scoperta.  

BMW - Spheres. Perspectives in Precision & Poetry
BMW Design + Alfredo Häberli + Adrian van Hooydonk=
Spheres. Perspectives in Precision & Poetry. Anche BMW parla di mobilità futura nell’installazione presentata allo IED (via Sciesa, 3) e lo fa traducendo in 3D le intuizioni e le visioni di Häberli. Il percorso espositivo propone al visitatore tutto l’iter creativo del designer, dagli studi preparatori, gli schizzi e i disegni sfino ai modelli in legno e alle sculture che raffigurano i veicoli del futuro.

Audi City Lab
Tutto quello che avreste voluto sapere sul design e non avete mai avuto occasione di scoprire. Incontri, conferenze, tavole rotonde e un piccolo percorso espositivo con oggetti che coniugano bellezza e tecnologia: dal calcio balilla presentato qualche anno fino agli sci e alla nuovissima bici in carbonio. Non potevano mancare una Q7 e-tron e una R8