Autore:
Luca Cereda

Giornalisti dell’auto, occhio alle news. Che oggi prendersi dei pescivendoli – senza offesa, sia chiaro – è questione di un attimo, soprattutto se l’approvvigionamento di fonti passa per Facebook, terreno fitto di tranelli 364 giorni l’anno, figuriamoci il primo di aprile. Come al solito, gli uffici marketing delle Case automobilistiche si sono sbizzarriti a partorire una serie di bufale, alcune assurde e altre più credibili. Noi ne abbiamo raccolte 10 più una (undici non è SEO) delle più creative. Se vi va, sfogliate la gallery e rideteci su.

AUDI A8 5.5
In Giappone, Audi annuncia il debutto di una A8 molto speciale. Il segreto sta nel nome, dove quel cinquemmezzo si legge go+han. E gohan in giapponese significa riso, motivo per cui dalla consolle posteriore spunta una pentola per cuocere e servire la pietanza ai passeggeri. Il tipo di cottura potete sceglierlo voi direttamente dalle opzioni del sistema d’infotainment. In omaggio anche la paletta griffata per mescolare.

BMW MOUTHGUARD
Un contrasto nel rugby può essere duro quanto un crash test. Lo sa bene Chris Robshaw, capitano della nazionale inglese, che sfoggia un paradenti griffato BMW. Ha la forma del doppio rene e la stessa foggia delle guarnizioni delle portiere BMW. Gli incisivi sono in una botte di ferro e le prese d’aria li tengono freschi.

VOLKSWAGEN CADDY MAXI MINI
One man, one van. Della serie: chettefrega di avere un furgone grande se poi non sai dove parcheggiarlo, e magari non devi nemmeno trasportare un granché. Qualcuno, a ‘sto punto, potrebbe suggerire di comprare una Smart, ma solo perché non ha ancora visto il Volkswagen Caddy Maxi Mini, probabilmente il veicolo definitivo per la consegna delle pizze. Il design è un piccolo capolavoro di… photoshop.

FIAT: #THEPOWEROFX
Cercate bene nella lista degli accessori della 500X, troverete un tesoro. E’ l’optional che tutti gli automobilisti sognano, un pulsante capace di trasformare tutti i semafori rossi in semafori verdi. Non male ma si poteva fare di più, James Bond docet…

MERCEDES AMG
Far girare l’economia più forte che mai, questo è l’obiettivo. Ma un 4 litri biturbo da 503 cv per un furgone pare un filino eccessivo. Eppure, c’è chi l’ha preso molto sul serio quest’improbabile Mercedes-AMG Sprinter 63 S con tanto di assetto sportivo. Merito della livrea, perfettamente riuscita: dalle immagini, sembra vero per davvero.

LA MINI CROMATA
Con MINI non si sa mai. Di Mini strane se ne sono viste talmente tante che potrebbe starci perfino quella cromata. Quando però leggi che verrà prodotta ad Oxford, e che, per l’occasione, il nastro trasportatore della catena di montaggio rallenterà per consentire agli operai di specchiarsi nei pannelli, realizzi di esserci cascato con tutte le scarpe…

NISSAN GYM
Dimagrire guidando, che pacchia! Con la X-Trail o la Qashqai si può: basta guidare come i nostri avi. In sostanza, premendo il pulsante GYM si disattivano tutti i sistemi di assistenza alla guida, a partire dal servosterzo passando poi per altri comfort. Allora sì che si suda, e il risultato è sorprendente: guardate la gallery.

PASSAT AUTO SNAP
La vedi grigia? E allora cambiala. Con la Passat la strada e il panorama cambiano colore semplicemente selezionando un filtro, come nelle foto di Instagram. Il pulsante apposito è comodamente installato sul volante multifunzione, un tocco e via. Se un giorno vi sentite Myfair e l’altro un po’ più Ludwig…

SKODA SHADECHANGE
500 sterline non sono poi molte se intese come il prezzo da pagare per poter modificare il colore dell’auto ogni giorno. Alla faccia di chi trova la Skoda Fabia un’auto un po’ noiosa, ecco il dispositivo che, dall’infotainment, ritinteggia la carrozzeria a seconda del vostro umore.

SMART FORRAIL
Questa non la ferma nessuno, nel vero senso della parola. Oltre alle corsie normali, la Smart forrail, in arrivo per il 2016, percorre quelle riservate ai filobus e viaggia sui binari del tram. Guardate che razza di ruote…

VAUXHALL VIVARO TAXI KEBABI
Il Vivaro del kebabbaro: fa pure rima. E di sicuro fa venir fame, con quei due spiedoni appesi nel vano posteriore. L’idea nasce per soddisfare la fame chimica di qualche nottambulo di rientro dalla movida, non così fortunato, però, da trovare un taxista disposto ad aspettarlo mentre ordina un kebab. Eh sì, son problemi…