Autore:
Paolo Sardi

A RUOTA LIBERA Tanto vale dirlo subito: di articoli come questo ne avrete anche già letti tanti ma, realisticamente, vi toccherà leggerne altri, ancora per un po’ di tempo. Mese dopo mese, il mercato dell’auto continua infatti la sua discesa a ruota libera e non sembra avere voglia di invertire la rotta. Stando alle previsioni più accreditate, l’andazzo proseguirà anche per il 2013; tanto vale quindi mettersi il cuore in pace e cercare di farsene una ragione.

C’E’ IL TRUCCO Gli aridi numeri parlano di un ottobre archiviato con 116.875 immatricolazioni, con un calo del 12,4% rispetto allo stesso periodo del 2011. Quello che pare un passo avanti rispetto ai mesi passati va però interpretato: l’ottobre appena chiuso ha avuto due giorni lavorativi in più e ciò a permesso di far registrare qualche macchina in più. Senza un calendario favorevole, le statistiche avrebbero registrato un valore attorno al - 20%, che non a caso è più o meno la perdita totale nell’arco dei primi 10 mesi (- 19,71%, per la precisione).

SI BADA AL SODO Se questo è il dato generale, va sottolineata la discreta tenuta delle piccole del segmento A. Il loro - 12% dall’inizio dell’anno la dice lunga sul fatto che la gente abbia voglia di spendere poco e bene, come confermano anche il boom di Kia (+ 46%!) e i buoni risultati di marchi che fanno del “value for money” il loro credo come Chevrolet, Hyundai e Dacia. In chiara controtendenza rispetto al mercato c’è anche Land Rover, le cui vendite sono trainate dalla modaiola Evoque. In generale, comunque, è buona la performance anche dell’intero comparto crossover, sostanzialmente stabile rispetto all’anno passato, mentre il crollo più forte lo accusano le coupé, con un -44% su base di dieci mesi.

GASATA PIACE Anche nel mese di ottobre continua la forte richiesta di macchine con alimentazione benzina-gpl, arrivate a un + 131% nei confronti del 2011 e proiettate a raggiungere una quota ben superiore al 9% del totale delle immatricolazioni dell’anno, attese nell’ordine di 1,4 milioni. Non male anche il dato relativo alle bifuel benzina-metano, protagoniste di un + 42,6%, mentre il + 63% delle elettriche testimonia un interesse crescente per il genere, anche se, in termini assoluti, 438 immatricolazioni dall’inizio dell’anno sono ancora la proverbiale goccia in un mare piuttosto agitato.