Autore:
Luca Cereda

PIU’ UNICO CHE RARO C’è la Mercedes Arena a Stoccarda, la Volkswagen Arena a Wolfsburg e, adesso, la Dacia Arena a Udine. Nonostante il binomio calcio-motori non sia così raro (Chevrolet-Manchester United, Suzuki-Torino, Jeep-Juventus, Hyundai-Lione, ecc.) in Europa esistono solo tre stadi intitolati a una casa automobilistica. In Italia, uno: la Dacia Arena, appunto. Al momento l’esempio più compiuto di quello che si definisce uno “stadio multifunzionale”.     

NON SOLO CALCIO Multifunzionale perché, oltre alla partita, c’è molto di più. Si definiscono così gli stadi di concezione moderna, nati per ospitare anche eventi (concerti, spettacoli, convention) e intrattenere le famiglie durante tutta la settimana. Uno stadio da vivere tutta la settimana, con negozi, ristoranti, musei e palestre. Presentato ufficialmente ieri, il “diamante” – come è chiamata la Dacia Arena per il suo aspetto sberluccicoso, frutto di un rivestimento esterno di 10.000 scandole di acciaio inox satinato) non è ancora del tutto concluso ma è operativo già da mesi. E fino ad oggi è costato all’Udinese Calcio – di cui Dacia è sponsor dal 2009 con un accordo recentemente prolungato fino al 2020 – la bellezza di 35 milioni di euro.

DACIA FAMILY PROJECT L’obiettivo è chiaramente rendere lo stadio una struttura economicamente più sostenibile (e profittevole) ma anche accogliere le famiglie in una struttura più ospitale e sicura (la Dacia Arena ha al suo interno 250 telecamere a circuito chiuso di vigilanza). Proprio in quest’ottica si è cementata la partnership tra l’Udinese e Dacia, che quest’anno ha varato il “Family Project” (www.daciafamilyproject.it). Fino a domani (15 marzo), le coppie in dolce attesa possono raccontare la loro storia partecipando a un contest (clicca il link sopra) che mette in palio abbonamenti alla Dacia Arena e biglietti alle partite. 


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