Autore:
Francesca Mondani

BASTA CON I RIMPIANTI Quando nel circondario i fortunati possessori di automobile si contavano sulle dita di una mano, tanti problemi che assillano noi oggi semplicemente non si ponevano. Domeniche a targhe alterne? Insulti ai conducenti di Smart che rubano l’ultimo parcheggio disponibile occupandone soltanto la metà? Code in ingresso ai centri commerciali nei giorni di pioggia e sull’autostrada in direzione Genova/Rimini/Viareggio nei giorni di sole? Forse i nostri nonni vivevano meglio, ma purtroppo o per fortuna non possiamo tornare a quando si stava peggio ma si stava meglio. Se non altro, la scienza ci aiuterà a sopportare questa dipendenza dalle quattro ruote alla quale ci siamo costretti con le nostre stesse mani. Come? Con auto in grado di comprenderci meglio di uno psicologo e di viziarci più delle nostre mogli o mariti. È l’universo delle connected cars, che ci promette un anno davvero ricco di novità.

PERSONALIZZAZIONE PORTATILE Le nuove auto ci sorprenderanno innanzitutto per la loro capacità di anticipare i nostri bisogni, dalla ricerca del parcheggio all’identificazione del percorso migliore per arrivare a destinazione evitando traffico e semafori rossi. Un’abilità predittiva che, a differenza di quanto viene svolto on demand dai nostri moderni smartphone, verrà applicata autonomamente dall’auto senza bisogno di input coscienti da parte nostra. In altre parole, non saremo noi a chiedere informazioni ma sarà l’auto a fornircele nel momento giusto, grazie a speciali algoritmi che le permetteranno di raccogliere, analizzare ed elaborare i dati provenienti dall’ambiente per fornire al conducente tutte le indicazioni rilevanti per una guida sicura, rapida e senza stress. L’auto prenderà in considerazione anche le nostre abitudini: se dal lunedì al venerdì la sua priorità sarà farci arrivare in ufficio nel minor tempo possibile, il sabato e la domenica potrà permettersi diversioni o scelte diverse, preferendo magari il parcheggio più economico rispetto a quello più vicino. Le preferenze personali potranno poi essere salvate su un hard drive da portare con sé ovunque: qualsiasi auto si guidi, basterà installare il supporto di memoria per ritrovarsi immersi in un’ambiente costruito su misura.

MERITOCRAZIA Visto che l'Epifania si avvicina, mettiamola così: carbone per i bambini cattivi e caramelle per i bambini buoni. Le auto del 2016 saranno in grado di capire chi le guida, premiando i conducenti disciplinati; la loro polizza assicurativa, calcolata automaticamente, risulterà sensibilmente inferiore rispetto a quella di chi cercherà di fare il furbetto con semafori arancioni, precedenze e doppie linee continue. D’altro canto i concessionari o i privati che acquisteranno un’auto usata, conoscendo l’entità degli sforzi a cui questa è stata sottoposta durante la sua vita, potranno mercanteggiare a ragion veduta e pagarla per il suo valore reale.

CONNETTIVITÀ INTELLIGENTE Nel parlare di connected cars non possiamo prescindere certo dall’argomento Internet. Le auto del futuro saranno infatti ancora più connesse che in passato: il significato di questa frase non si esaurisce, banalmente, nella possibilità di guardare film in streaming durante il viaggio (novità che peraltro interesserà più i passeggeri che i conducenti). L’integrazione della tecnologia Ethernet sulle nostre auto, cui stanno lavorando ormai tutte le maggiori Case, si tradurrà nel progressivo abbandono della connettività tradizionale, con benefici immediati sulla quantità e velocità di informazioni gestite simultaneamente, nonché nella riduzione degli invadenti cablaggi che incidono in modo negativo sul consumo di carburante.

NO ALL’INVECCHIAMENTO PRECOCE Conosciamo tutti la frustrazione di veder invecchiare i sistemi tecnologici delle nostre auto senza riuscire a star loro dietro senza ricorrere a costosi aggiornamenti. La nostra esperienza muterà radicalmente quando tutti questi aggiornamenti verranno scaricati in tempo reale da un negozio virtuale, esattamente come succede con le App dei nostri cellulari. Potremo allora sempre contare sulla massima efficienza e novità di tutti i software della nostra auto, dal navigatore ai programmi per la gestione del risparmio energetico.

LAST BUT NOT LEAST Non poteva mancare un focus sulla sicurezza: se ancora è presto per parlare di autonomous driving a tutti gli effetti, la direzione del 2016 sarà comunque quella di garantire un’elevata assistenza alla guida. Nel corso del prossimo biennio verranno dunque collaudati tutti quei sistemi, attualmente in fase pionieristica e/o sperimentale, che in una scala di complessità variabile consentono di evitare gli ostacoli durante la marcia e di prevenire possibili incidenti. Questa naturale tendenza finirà inevitabilmente per innalzare gli standard di sicurezza minimi richiesti ai produttori auto, garantendo anche a chi acquista utilitarie o macchine di poche pretese una serenità crescente alla guida.


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