ARGENT DE POCHE Preferisce assegno o carta di credito? Altrimenti c’è il finanziamento… No grazie, pago cash. Anche se in questo caso sarebbe meglio dire “moneta sonante”. Tanta, ma tanta che manco ve lo immaginate (acciò vi mostriamo, qualche riga sotto, la foto). Succede in Cina: un dimesso signore, passato alle cronache col nome di Dan, va in una concessionaria di Shenyang (capoluogo della provincia del Liaoning, Cina nord-orientale) per farsi, finalmente, l’auto nuova: non una qualsiasi, una fuoriserie (dal marchio e modello non precisati, ndr). Pagata quasi per intero in monetine.

UNA VAGONATA 660.000 Yuan in dischetti di metallo luccicante più il resto – altri 20.000 – in banconote. Dan li ha raccolti in un salvadanaio grande quanto un garage durante anni e anni di lavoro a una pompa di benzina. I camionisti che passavano a fare rifornimento “si alleggerivano” pagando il conto, lui incassava. E accumulava, e accumulava fino a togliersi lo sfizio di una fuoriserie da circa 98.000 Euro (a tanto ammenta, in conio europeo, la cifra pagata). Sarei proprio curioso di scoprire quale auto si sia messo a casa Dan, ma pagherei per un’altra cosa: vedere la faccia dei dipendenti del concessionario (ce ne sono voluti 10 per trasportare il malloppo) di fronte all’imminente incasso, elargito in 1320 slot di monetine cinesi. Il bello è che, in Cina, situazioni simili non accadono di rado. Pare che a marzo, nella provincia di Shaanxi, un uomo abbia saldato il conto del proprio appartamento con una pila di 100.000 monete da 1 yuan l’una.    


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