Autore:
Luca Cereda

COLPO DI FULMINE Tutto ebbe inizio nel 1998, quando la Hot Wheels lanciò una serie speciale di modellini tra cui un’improbabile Isetta in versione dragster, chiamata Whatta Drag. Bruce Weiner, collezionista di microcar, quando la vide se ne innamorò a prima vista. E da lì ebbe la pazza idea di realizzarne un’omologa a grandezza naturale, com meccanica funzionante e tutti i crismi di una dragster. La stessa che, tra qualche giorno, chi volesse può tentare di aggiudiscarsi all’asta di RM Auction.

FAI DA TE Bmw Isetta Whatta Drag, così si chiama per esteso, è nata nel 2005. Per costruirla, Weiner ha preso la carcassa di una Bmw Isetta del ’59, cui ha aggiunto un telaio più robusto, le sospensioni di una M3, un motore V8 Chevrolet “big block” della bellezza di 730 cavalli, compressore BDS, una coppia di carburatori Holley da 750 CFM e uno scarico Zoomies a quattro uscite che promette fuoco e fiamme. Giusto per citare le più importanti special guest.

SOTTO A CHI TOCCA A quanto pare, però, Weiner non ha mai messo alla prova il suo gioiellino. La Bmw Isetta Whatta Drag è rimasta a Madison, in Georgia, confinata fra le mura del Bruce Weiner Microcar Museum, ed ora attende un passaggio di consegne. Insieme ad altre perle del museo, infatti, il 16 febbraio prossimo sarà ceduta al migliore offerente. Il prezzo si stima tra i 75.000 ed i 100.000 dollari.


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