Autore:
Luca Cereda

RIVOLUZIONE Occhi a mandorla e occhi anche dietro. E’ il Giappone il primo paese in cui debutta una tecnologia che tante volte abbiamo vista ai saloni sulle concept car (vedi ad esempio la BMW i8 Mirrorless Concept) e ora diventa realtà: i retrovisori basati su telecamere, che proiettano immagini registrate invece di riflettere tramite uno specchio lo scenario retrostante la nostra auto. A breve potrebbero essere autorizzati anche in Europa, mentre si parla del 2018 per gli Stati Uniti.

DOUBLE FACE All’ombra del Fuji, tutto è perfettamente legale già dal 17 giugno scorso – ci rivela Automotive News – con tanto di benestare del Ministero dei Trasporti locale. C’è di più: a fine Agosto si potranno comprare auto che sperimentano questa tecnologia, ancora poche a dir la verità. Ichikoh, fornitore della tecnologia chiamata Smart Rear View Monitor, non fa il nome della Casa – che comunque è un costruttore giapponese. Il prodotto, invece, è semplice. Si tratta di uno specchietto a doppia funzione: normalmente riflette l’immagine come tutti, ma se premete un bottone trasforma lo specchio in un display dove vengono proiettate le immagini registrate da una telecamera montata sulla coda dell’auto.

PRO E CONTRO Secondo le stime di Ichikoh, entro il 2023 circa il 29% delle auto giapponesi monterà questo tipo di tecnologia. O similari. Vantaggi? Soluzioni basate sulle telecamere, come già ci hanno dimostrato le moderne concept, migliorano il design dell’auto, riducono la resistenza aerodinamica (e quindi i consumi) e soprattutto aumentano l’angolo di visuale a disposizione di chi guida, rendendo le manovre più sicure. Problemi, invece, potrebbero derivare dai costi elevati per l’utente finale e dal cambiamento di abitudini, legato all’immagine fissa degli schermi contro la naturale attitudine a muovere la testa da parte a parte per seguire l’immagine riflessa.

SVILUPPI FUTURI Al momento si tratta di dispositivi ibridi: gli specchietti basati su telecamere racchiudono in una struttura già implementate, quella dello specchietto esterno, tecnologie nuove. Ma in futuro gli schermi-specchietti potrebbero essere montati anche all’interno dell’auto. Due monitor montati agli estremi della plancia dove oggi ci sono le bocchette dell’aria condizionata, per aiutare l’automobilista ad abituarsi alla nuova tecnologia. Tecnologia che, in Europa, vedrebbe Bosch direttamente interessata ai prossimi sviluppi. 


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