Autore:
Giulietta Cozzi

BUONA DOMENICA Poche cose riescono a tirarti giù dal letto alle 7:30 di domenica mattina con il sorriso. Una di queste è l’idea di girare sul circuito di Varano de Melegari con tutta la gamma Alfa Romeo. E, quando dico tutta, intendo proprio tutta, comprese le fuoriclasse (e fuoriserie) 4C e 8C. L’occasione non è la solita prova ma un corso di guida, e neppure il solito corso di guida, bensì l’ultima proposta del rinomato Centro Internazionale di Guida Sicura di Andrea de Adamich, il Corso di Guida Evoluta.

I PREPARATIVI Leggo il programma e capisco subito che ci sarà da divertirsi e apprendere molto. Le attività in pista, infatti, sono alternate a esercizi di guida sicura che, per mettere altro pepe alla giornata, vengono proposti come piccoli contest. Prima di salire in auto, o scendere nel caso della 4C, ci aspetta una breve parte teorica introduttiva in cui si rispolverano i principi di base, posizione di guida corretta, punto di corda della curva e spostamento dei pesi della vettura in accelerazione e frenata.

CARTA (ANZI CHIP) CANTA Si parte subito con i giri in pista a bordo delle Alfa Romeo Mito e Giulietta Quadrifoglio Verde, veloci e divertenti grazie anche al nuovo cambio a doppia frizione sequenziale TCT. Prendo confidenza con le auto e il tracciato, affianco a me il mio istruttore mi corregge nei piccoli errori che commetto, che riguardano soprattutto le traiettorie e le frenate. Le soddisfazioni non tardano ad arrivare e mi rendo conto che, giro dopo giro, la mia guida migliora davvero! Sarà però il giudice più severo ad avere l’ultima parola: la telemetria. Esattamente come succede nei GP più rinomati, la mia Mito monta un dispositivo elettronico che dialoga con i box e rileva il mio CQG (coefficiente di qualità di guida). Così capisco che, tecnicamente, su traiettorie e frenate me la cavo benino, ma che - come si dice nelle chiacchiere da bar - sono una “fermona”.

MINISKID CAR A metà mattina è tempo della prima attività fuori pista. Si tratta di un esercizio da svolgere con delle Mito a cui è stato montato un dispositivo meccanico sul posteriore, che, alzandolo da terra, simula un forte sovrasterzo. Così facendo, anche a basse velocità, su un tracciato molto breve e semplice, s’impara a controllare l’auto in una delle situazioni più complicate, pericolose e frequenti quando si guida a velocità sostenute. 

FAI UNA GIRAVOLTA L’inizio è traumatico: i primi minuti del mio turno somigliano più a un giro sulla giostra delle “tazze” che a un’esercitazione con un’auto. Ma dopo poco inizio a migliorare, anche grazie al buon feeling che dà lo sterzo e alla voce dell’istruttore/angelo custode, che mi tiene d’occhio per tutto il tempo e mi dà suggerimenti tramite radio. Nei giri in pista successivi mi rendo conto di quanto questo esercizio sia stato utile: per ben due volte mi trovo a correggere il sovrasterzo in modo assolutamente spontaneo, evitando un testacoda come non sarei mai riuscita a fare prima.

FRENATA E SCHIVATA Frenata d’emergenza con schivata di ostacolo all’improvviso: il nome di questo esercizio non lascia molto spazio all’immaginazione, si tratta forse di una delle nozioni più importanti della guida sicura su strada. L’attività si svolge in un piazzale con fondo bagnato e consiste nel lanciarsi a tutta velocità verso un ostacolo immaginario, segnalato con dei birilli e cercare di schivarlo all’ultimo. Sarà la mia esperienza quotidiana di guida cittadina, in cui in meno di 100 metri ti capita a volte di dover evitare il pedone aspirante suicida, il furgoncino delle consegne che inchioda all’improvviso e il ciclista che sbuca dal senso unico, ma in questo esercizio me la cavo abbastanza bene. Mi chiedo solo come mai questa attività fondamentale per la sicurezza stradale non venga inserita nell’esame per conseguire la patente B.

GT TRACK Terza e ultima prova fuori dalla pista della giornata, e anche la più divertente. In un piazzale, con l’immancabile fondo bagnato, bisogna girare su un minicircuito a forma di otto. Qui esce tutta la mia esperienza di “guida da strada” che risente in modo positivo della tecnica appresa per tutto il giorno nei giri in pista. Dopo i primi tre giri mi faccio prendere la mano e al quarto giro l'ottima Giulietta che sto guidando inizia a sembrarmi un go kart. Alla fine il cronometro segna un tempone sul giro, poco sopra i 27 secondi. L’autostima va alle stelle

GRAN FINALE La giornata si chiude con un totale di circa 20 giri in pista con le varie Alfa Romeo Mito, Giulietta, 4C e 8C, l'una per l'altra tutte ai vertici delle rispettive categorie per piacere di guida. La mia favorita è chiaramente la 4C ma la sorpresa più grande la regalano forse Mito e Giulietta, pensate per l'uso quotidiano ma gustose anche tra i cordoli. Alla fine del Corso è netto miglioramento delle mie prestazioni, in circuito e su strada, e della mia tecnica di guida. Al di là del divertimento provato, la sera quando imbocco l’autostrada trafficata mi rendo subito conto di come l’affronti in modo più sicuro, deciso e controllato. Rientro a casa meno stanca del previsto: probabilmente una guida più sciola e consapevole influisce in modo benefico anche a livello psicologico, facendoci mantenere un livello d’attenzione alto ma senza inutili sprechi d’energie. Immagino che vi stiate chiedendo se consiglierei questo corso e la risposta è assolutamente sì. Magari non a un neopatentato, che potrebbe aver bisogno esercizi più semplici, ma chiunque abbia già un po’ di chilometri sulle spalle, in una giornata potrà portare il proprio livello di guida a un livello superiore.