Autore:
M.A. Corniche

GOODBYE Splendida nel suo elegante vestito notturno di luce, Kiev è altrettanto fascinosa incorniciata da un cielo blu, terso a terra come a quota aeronautica. Sì, voglio proprio tornarci. Per ora soltanto un giro veloce, la nostra razione giornaliera di guida non è da Weight Watchers e mi devo accontentare di vedere da fuori Santa Sofia e la Lavra. Prima di lasciare Kiev passiamo sotto la Statua della Vittoria, che accoglie chi arriva a Kiev da nord come la statua della Libertà accoglie chi arriva a New York dall'oceano. Credo che quando tornerò a Kiev mi prenderò qualche giorno anche per vivere la sua campagna verso Sud-Ovest, verso Zytomyr (che non è un antidepressivo) e Chmel'nyc'kyj (compro una vocale e giro la ruota).

ANNI 50 Qui il tempo si è fermato, ricorda l'Italia agricola degli anni 50. Sembra una enorme comunità Amish motorizzata, in un'apparenza fatta di vecchie moto con sidecar, auto sovietiche e piccole auto moderne, carretti a trazione equina e galline in mezzo alla strada, tutto immerso in una natura verde e disseminata di picccoli laghetti, dove gli ucraini pescano o lavano i panni. Una economia apparentemente modesta, che sembra dignitosa e funzionante, senza eccessi (qui Mercedes e Cayenne non passano) ma regolare, con ritmi di vita umani.

CARTINA IN TASCA Il viaggio verso la Romania scorre così sereno, con poco traffico, bella natura e paesini curiosi, facendo il pieno alla Logan con la puzzolentissima benzina del mondo russo ed ex-russo. Strade facili, ben indicate, ma vale sempre il consiglio per chi si avventura da queste parti di procurarsi carte stradali con la translitterazione dei nomi geografici dal cirillico, per riuscire a comprendere i cartelli stradali o impartire le giuste istruzioni al navigatore satellitare.L'esperienza in frontiera è lontana da quella russa, si attraversa il primo confine ucraino con controlli accurati ma non vessatori e il rientro in Comunità avviene senza intoppi. Se trovate poca coda, calcolate comunque tra 45 minuti e un'ora.

SOSPENSIONI DA DURA Siamo in Romania, e la musica cambia ancora, siamo in Europa, quella comunitaria. Il paesaggio diventa meno inusuale anche se ormai è notte e poco si vede. Ma le strade sono curate, le indicazioni stradali complete e la Romania sembra al passo con i tempi. Noi invece siamo in ritardo, arriviamo a Gura Humorului alle 23 dopo aver messo a dura prova le capacità di comfort della Logan sulla bella strada in rifacimento che porta a destinazione. Per fortuna le nostre Logan montano gli ammortizzatori delle Logan locali, leggermente più duri.


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