Prova
Il galateo dell'automobilista

Il galateo dell'automobilista

Misura il tuo grado di civiltà al volante. Ecco un test per capire quanto siete educati. Dieci quesiti per altrettante situazioni tipo. Con sei risposte esatte ve la cavate: non siete educatissimi, ma avete quel briciolo di senso civico per risultare accettabili agli altri. Al di sotto, meglio imparare a memoria quanto scritto e ripeterlo a voce alta ogni volta che si sale in auto.
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Autore:
Fabio Cesare

1. Chi deve stare davanti

Dovete salire nella macchina a tre porte di un amico che sta al volante con una persona anziana e un giocatore di basket alto un metro e novantanove. Come vi comportate?



a) Aprite la portiera per primo, segregate spilungone e vecchia nei sedili posteriori e troneggiate davanti al parabrezza

b) Vi intrufolate con deferenza dietro e lasciate che il cestista e la vegliarda si accoppino per il posto d'onore

c) Obbligate la povera vecchietta indietro con voi, al gigante spetta il posto davanti

d) Obbligate il vatusso a una posizione yoga nei sedili posteriori e vi battete perché la vecchietta sieda alla destra del conducente




R. Quando bisogna attribuire il posto nell'abitacolo, non è infrequente trovarsi a decidere all'improvviso chi siede alla destra del conducente e chi è destinato alla segregazione dei sedili posteriori. Aperta la portiera nascono momenti di grave imbarazzo: "ti spiace se sto io davanti?" oppure "vuoi stare tu, che hai le gambe lunghe?" sono le frasi più comuni. E alla fine il più infantile del gruppo, quello che non ha osato rifiutare la proposta, s'insedia davanti, contento come un bambino che si siede per la prima volta al volante, al posto del papa'.

In generale le persone più anziane, normalmente meno agili, avrebbero diritto di guadagnare il posto del passeggero, soprattutto nelle macchine a due o a tre porte. Ma la regola soffre di ovvie eccezioni: piedi ingessati, completi eleganti che costringono chi li indossa a movimenti da pinguino, vestiti di pizzo svolazzanti degni di Cenerentola al ballo del principe reclamano un sedile meno costretto e quindi danno diritto al posto anteriore.

Comunque, soprattutto se non si conoscono le preferenze degli ospiti, è sempre buona regola chiedere agli altri passeggeri se preferiscano la poltrona "d'onore", piuttosto che impossessarsene con destrezza: sarebbe visto come un gesto di inequivocabile maleducazione. La risposta esatta è la "b".

2. Grufolare alla guida
Qual è il modo migliore di rifocillarsi in viaggio?





a) Panino con peperoni mentre si guida

b) Frittata di maccheroni alla piazzola di sosta

c) La nouvelle cuisine dell'autogrill

d) Grappa d'inverno e birra d'estate




R. Biscotti, patatine, bibite in lattina sono compagni di viaggio ineliminabili per ogni tragitto che superi le due ore di marcia. Non è raro vedere adorne signore dai modi altolocati imboccare il marito alla guida di una Mercedes con gli interni in pelle, o giovani famiglie improvvisare pic-nic nell'abitacolo, accorgendosi in ritardo di aver lasciato un campo di battaglia sui sedili, oppure scrutare improbabili galantuomini divorare frittate di maccheroni mentre fiumi d'olio imbrattano canottiera e volante.

Sarà il senso dell'avventura del viaggio che impone una rivisitazione del vivere civile, ma per ingozzarsi è meglio fermare l'automobile, per almeno due buoni motivi. Il primo è che se si continua a guidare mentre si mangia, la sensazione sarà sempre quelle di uno spuntino e quindi l'appetito si ripresenterà a breve.

Il secondo è che il passaggio e la ricerca del cibo, conservato nella borsa termica fra mille sacchettini, assorbe più attenzione di una telefonata con il cellulare all'orecchio: i rischi nella guida sono incombenti. La risposta esatta è la "c".

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3. Lancio di oggetti
Dove si buttano i fazzoletti di carta quando si viaggia in auto?









a) Nel cestino, una volta giunti a destinazione

b) Dal finestrino

c) Nel portacenere

d) Nel vano portaoggetti



R. Non occorre scomodare le menti più fini per capire che gettare oggetti dal finestrino è pratica pericolosa e immorale. Eppure le strade pullulano di cartacce, mozziconi e oggetti vari che vengono scagliati in velocità dal finestrino, come se le strade fossero discariche a cielo aperto. Tanto nessuno controlla.

In realtà il gesto apparentemente innocuo può rivelarsi pericoloso: pensate che piacere per un centauro in maglietta ricevere le braci di una sigaretta scagliata dal finestrino. Per non parlare delle cartacce che possono incollarsi sul parabrezza di chi sopraggiunge, limitando la visuale e causando reazioni imprevedibili.

Un consiglio: istituite un sacchetto dell'immondizia in auto e svuotatelo appena è pieno: buttare oggetti dal finestrino è pratica da barbari. La risposta esatta è la "a".

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4. Passeggeri rompiscatole
Siete in macchina con una ragazza che guida in modo nervoso, fa il pelo alle altre macchine, bacia gli specchietti delle auto parcheggiate e danza tra una corsia e l'altra disegnando serpentoni sulla linea di mezzeria. Come fate notare il vostro disappunto?


a) La disarciono dalla guida prima che reagisca

b) Tiro il freno a mano

c) Le faccio capire che le donne non dovrebbero mettersi al volante, dopodiché scendo e vado a piedi

d) Le faccio notare garbatamente che inizio a sentirmi poco bene e le chiedo di guidare con più attenzione



R. Farsi trasportare è sempre un atto di fede. Presuppone stima e fiducia nei confronti di chi guida, perché il conducente ha in mano un arma che può far esplodere sul passeggero. Se non ci si fida è meglio non salire in auto. Altrimenti si infastidisce il pilota, toccato nel vivo del suo orgoglio e si rischia di creare un clima di tensione capace di ripercuotersi sull'attenzione di guida.

Quando un passeggero è insicuro, specie se ha una sorta di supremazia sul conducente(tipo genitore-figlio), iniziano valzer di consigli inopportuni, "Frena!", "Che fai sorpassi in curva?!", "In discesa non frenare, scala!". Questi "suggerimenti" sono spesso in numero cosi' elevato da produrre l'effetto unico di innervosire e mandare in confusione chi è al volante e puntualmente non vengono seguiti.

Cosa diversa è il passeggero paranoide, che passa il tempo aggrappato alla maniglia e accartocciato per prepararsi all'imminente impatto: in questi casi i suggerimenti petulanti vengono recepiti dagli autisti più sensibili, perché hanno il sapore di una richiesta priva di forza d'imperio, incapace di mettere in discussione l'abilità del conducente, ma piuttosto frutto di un insopprimibile incubo della strada, che si manifesta con tutti e non solo in quell'occasione.

Comunque è regola di buona educazione astenersi da ogni commento sulla guida. La risposta esatta è la "d".

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5. Bionde in abitacolo
Vi accomodate in auto con un ospite con cui dovete percorrere trecento chilometri. All'improvviso, l'ospite estrae un sigaro Davidoff Magnum e inizia a sbuffare nubi di catrame irrespirabile senza scomporsi. Come reagite?



a) Gli chiedo se ha un sigaro anche per me

b) Spengo l'aria condizionata così è costretto ad aprire i finestrini

c) Simulo tosse tisica, colpo apoplettico e prego iddio che smetta

d) Gli ricordo che il fumo miete più vittime della strada




R. Si sa, in auto non bisogna fumare. Diminuisce l'attenzione alla guida, il conducente si stanca prima, la ricerca del portacenere come dell'accendino distoglie gli occhi dalla strada, con il rischio di commettere errori fatali. Comunque ogni raccomandazione è inutile. Perché chi fuma è disposto a farlo a qualsiasi costo, o meglio preferisce dimenticare tutti i possibili rischi connessi al vizio, incidenti compresi.

Bisogna allora considerare le esigenze degli altri passeggeri: se sono fumatori, non c'è problema, l'abitacolo sarà un tripudio di nicotina. Se però si vogliono ospitare a bordo passeggeri senza questo vizio, sarà buona regola astenersi almeno durante il tragitto, magari intervallandolo con soste in autogrill per fare il pieno di catrame, pause giustificate da improvvise necessità biologiche tanto frequenti da far sospettare una qualche disfunzione.

Si consideri poi che la collezione di mozziconi contorti conservata nel portacenere è considerata dai non fumatori gradevole come un nugolo di cagnotti che divorano un pezzo di carne marcio, oltre ad essere fonte di cattivi odori indesiderati, contro i quali anche il deodorante al mango si rivela impotente.

Svuotare spesso il portacenere può contribuire a rendere gradevole l'ambiente in macchina anche per chi è sensibile al problema del fumo. La risposta esatta è la "c".

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6. IL terrore CORRE SULLE RUOTE
Andate a prendere una persona cara con la vostra nuova spider elaborata, lei sale in macchina, come partite?






a) Facendo latrare le gomme sull'asfalto per tenerla premuta sul sedile

b) Con una partenza morbida, per farla sentire in salotto

c) Partenza dolce, ma alla prima curva le faccio saggiare la stabilità del mezzo

d) A missile senza sgommare, purché tutti sentano il ruggito del motore

 

R. Il pazzo c'è sempre. Una sera si incontra una persona, offre uno strappo e all'improvviso ci si trova nel bel mezzo di un incubo. Si rimpiange di non avergli chiesto una prova di guida prima di salire a bordo.

Il mezzo balza ai semafori lasciando nuvole di gomma bruciata, le marce sono tirate fino a che il contagiri non urla pietà nella zona rossa e la lancetta del tachimetro si erige virilmente per poi ammosciarsi in una frenata schiacciasterno (per fortuna c'è il pretensionatore..).

Il conducente non si accorge minimamente che la conversazione si è interrotta e che il suo passeggero inizia ad assumere il colorito verdastro della paura. Per lui è normale trattare i vialoni di città come fossero piste del suo videogioco preferito, e pensa che sia normale anche per gli altri. A quel punto, il malcapitato passeggero, giurerà di non voler mettere più piede in macchina con quel pazzo e sarà un miracolo se le frequentazioni tra i due proseguiranno.

Senza voler esagerare, è buona regola interpretare le aspettative dei passeggeri, che possono soffrire uno stile di guida da noi considerato normale, non soltanto perché si preme troppo l'acceleratore, ma perché si dimostra nervosismo, si prendono male le curve, si supera carezzando gli specchietti degli altri veicoli.

Se si notano reazioni nei passeggeri, pur educatamente contenute, è buona regola cambiare il proprio stile di guida, dando l'impressione di avere tutto sotto controllo e alzando il piede dal gas. La risposta esatta è la "b".

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7. Ombrelli e costumi bagnati
Dovete salire sull'automobile nuova di pacca di un conoscente dopo una giornata al mare. Avete il costume bagnato. Come vi comportate?








a) Salite dietro sperando che il sole asciughi il sedile prima che il proprietario se ne accorga

b) Mettete un asciugamano sul sedile

c) Avvertite il conoscente della situazione e vi sedete secondo le sue istruzioni

d) Andate a piedi




R.
Gli Italiani sono perversamente legati al loro veicolo. La cura mostrata per l'auto ha qualcosa di perverso. Diventa quasi un cagnolino oppure un figlio adottivo. Si vendono shampoo per autovetture, aspirapolveri da viaggio, deodoranti all'aroma di frutti tropicali. E non è raro vedere insani proprietari passare il tempo libero a lucidare i copriruota oppure battere i tappetini con lo spirito di una massaia di mezza età.

Di fronte a questo attaccamento, ogni minaccia all'integrità del mezzo viene presa come un insulto personale. Ombrelli bagnati, piedi insabbiati e portiere sbattute possono causare vere e proprie rivolte. Quando si è invitati a salire nell'abitacolo di una persona che non si conosce a fondo, specie nelle abitudini di manutenzione del mezzo, occorre buon senso.

Nessun problema se si è invitati su un'allegra due cavalli con i sedili sdruciti da venti estati, ma meglio riflettere prima di commettere un passo falso su una Audi con i sedili in pelle. In ogni caso, nel dubbio, va sempre bene passare la palla al proprietario. "L'ombrello dove lo metto?" "Hai un'asciugamano per non bagnare il sedile?".

Meglio chiedere per esplorare le fissazioni del conducente piuttosto che credere di potersi comportare sempre nel migliore dei modi. E occhio alle portiere, che nelle macchine nuove si chiudono senza sforzo: se si utilizza la stessa energia necessaria per serrare una vecchia Alfasud per chiudere le porte di una quattro ruote nuova di pacca si rischia di far rimbombare tutto l'abitacolo e di incontrare lo sguardo di disapprovazione del proprietario. La risposta esatta è la "c".

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8. Lumache in corsia di sorpasso
Siete nella corsia di sorpasso di un'autostrada a tre corsie e l'auto davanti a voi non ne vuol sapere di spostarsi. Come vi comportate?






a) Puntate i vostri potenti abbaglianti fino a fargli la radiografia del cervello sperando che si accorga di voi

b) Vi avvicinate fino a contargli i moscerini sul sul parabrezza

c) Superate nella corsia libera a destra

d) Mettete la freccia per tempo e sperate che la lumaca si sposti

 


R. Se volete attirarvi le ire degli altri automobilisti non c'è modo migliore che piazzarsi in corsia di sorpasso in autostrada a 80 km all'ora, preferibilmente quando tutte le corsie a destra sono libere. Non spostarsi nemmeno dopo ripetute strombazzate e insistenti segnali con gli abbaglianti.

In tal caso il risultato è sicuro: il veicolo che sopraggiunge supererà a destra e nella migliore delle ipotesi urlerà un improperio, abbasserà il finestrino per farvi notare come sia lungo il suo dito medio, segno inequivocabile di apprezzamento per il nostro comportamento ostruzionista.

Sono sicuramente poco educati i comportamenti in grado di bloccare la corsa di tutti i veicoli che seguono. Per esempio se si deve salutare il passeggero, è molto sgradito farlo scendere nel bel mezzo di una strada trafficata, provocando una vera e propria trombosi alla circolazione dei veicoli indietro.

Oppure chiedere informazioni ai passanti poco prima che il semaforo diventi verde: in tal caso si obbligheranno le altre auto ad attendere che le istruzioni siano terminate e si dovrà costringere la fila ad aspettare nuovamente il verde. La sinfonia di clacson simboleggeranno la gratitudine dei conducenti oggetto di questa attenzione.

Bisogna immaginare sempre che la circolazione degli autoveicoli è come la circolazione del sangue: le strade sono arterie, vene e capillari, e i veicoli globuli rossi, bianchi e piastrine. Se una cellula blocca la circolazione in un vaso, tanto più se stretto, le altre si accumuleranno dietro sempre più numerose, fino a farlo scoppiare. La risposta esatta è la "d".

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9. Passo prima io
Per inserirsi in una coda da una strada secondaria senza precedenza, come ci si comporta?




a) Si procede centimetro per centimetro fino all'inserimento

b) Procedete per salti di un metro fino a raggiungere il vostro scopo

c) Procedete inesorabilmente, facendo tuonare il motore minaccioso perché gli altri automobilisti si intimoriscano

d) Suonate il clacson, esponete un fazzoletto bianco e simulate un malato a bordo per guadagnare la comprensione degli automobilisti in coda

 


R.
Si ha un bel dire che per passare un incrocio senza diritto di precedenza non devono esserci veicoli da sinistra e destra per decine di metri. Se si dovesse rispettare alla lettera il codice, bisognerebbe aspettare la notte per superare la maggior parte dei crocevia. Soprattutto se bisogna inserirsi in una fila di auto, bisogna attendere uno zelante conducente dia spazio alla manovra.

Negli altri casi, si tenta di inserire di prepotenza, ma con rispetto, la sagoma dell'anteriore nella traiettoria destinata a un altro veicolo. A questo punto si verifica una vera lotta per il predominio sul territorio: per guadagnare la posizione nella carovana si procede centimetro per centimetro, decisi ma vigili, e al minimo cenno di reazione del veicolo che sopraggiunge, si è pronti ad arrestare la disputa nella speranza che un'altra automobile risulti più arrendevole. Tanto più che ormai si parte da una posizione di netto vantaggio, avendo le ruote anteriori in mezzo alla carreggiata.

Se si violano le regole non scritte di questo strano rituale, le reazioni sono certe: il classico colpo di clacson prolungato, equivale a un abbaio di protesta. Se invece l'auto già in fila da' strada, bisogna ringraziare: un cenno della mano sara' sufficiente.

Dare sempre strada almeno a un veicolo, comunque, è indizio di galanteria mette al riparo da reazioni imprevedibili del conducente estromesso dalla fila, reazioni tanto più pericolose quanto più il traffico bloccato non offre vie di fuga. La risposta esatta è la "a".

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10. Il semaforo, da prescrizione a consiglio

Un semaforo rosso d'estate in una città deserta che cosa rappresenta?




a) Un ordine indefettibile

b) Un consiglio

c) Una prescrizione senza senso

d) Sicuramente un'allucinazione dovuta al caldo

 

R. Un personaggio di Così parlo' Bellavista, di Luciano De Crescenzo, tentava di spiegare perché i napoletani non fossero disposti ad arrestarsi ai semafori: il rosso, più che un ordine - affermava - è un consiglio. Dice che se vuoi, puoi passare, ma lo fai a tuo rischio e pericolo.

Ormai il fenomeno non è soltanto limitato ad una nota di colore della città partenopea, ma è diffuso in diverse città italiane e, soprattutto per gli scooter, il passaggio con il verde rappresenta soltanto un caso, oppure sta a indicare che ci sono vigili nelle vicinanze.

Passare con il rosso, pur con ogni attenzione, è un modo per chiamarsi le ire degli automobilisti che osservano la manovra e dei vecchietti che attraversano impauriti. Fosse per loro, organizzerebbero una vera caccia all'uomo per ogni contravventore, se le forze li sostenessero. La risposta esatta è la "a".


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