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A Ginevra debutterà la versione definitiva della supercar in salsa iberica. La GTA Spano accelera da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi.
99 POSSONO Un anno dopo, riecco a Ginevra la GTA Spano. Non più il prototipo ma la versione definitiva. Dopo cinque anni di gestazione – tanti ne sono passati dall’avviamento del progetto- la supercar in salsa iberica è finalmente pronta per il lancio. Ne verranno prodotti 99 esemplari.
TRAZIONE POSTERIORE La ricetta? Motore e trazione posteriore, telaio realizzato in titanio, fibra di carbonio e kevlar, sospensioni a doppio trapezio e ammortizzatori regolabili. Regolabile è anche l’altezza da terra (elettronicamente) della GTA Spano e la potenza del suo motore V10 8.2, che al massimo delle proprie possibilità esprime 820 cavalli e 960 Nm di coppia, ma a piacimento si può assestare su altri livelli fino a un minimo di 450 cv.
MARE MOSSO Tradotto in prestazioni, la GTA Spano, alla bilancia 1350 chili netti, può accelerare così da 0 a 100 in 2,9 secondi. Un tempo che, per intenderci, si allinea al crono dell’Aventador. Anche stilisticamente la GTA ammicca al genere Lambo: corta di muso, assestata rasoterra e burrascosa nelle linee, con dei veri e propri cavalloni sulle fiancate. Non le mancano, tuttavia, peculiarità stilistiche come il posteriore imponente, con appendici aerodinamiche da condono edilizio, e il tetto panoramico in cristallo a trasparenza variabile. Per divertirsi al massimo c’è un cambio sequenziale con palette al volante in alternativa al sequenziale manuale.
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...











