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Paolo Sardi, foto di M.A. Corniche

LUSTRINI E PAILLETTES Mentre in Italia il mercato dell’auto continua incessantemente a leccarsi le ferite, l’edizione 2013 del Salone di Francoforte passa agli archivi come una delle più ricche degli ultimi tempi. D’altro canto non è un mistero per nessuno che la crisi colpisca quasi esclusivamente certi Paesi europei e che, a livello di bilancio, molte Case scoppino di salute, facendo ottimi affari su scala planetaria. A completare il quadro c’è poi il fatto che l’IAA sia già per sua natura una kermesse particolarmente spettacolare, con spazi espositivi enormi, nei quali i Gruppi tedeschi fanno a  gara a chi ce l’ha più grande, lo stand.

NESSUNA PRIMADONNA Se proprio si volesse trovare il proverbiale pelo nell’uovo, si potrebbe dire che in questa edizione del Salone di Francoforte sono mancate le novità capaci di scalare la hit parade del mercato. Di primizie ce ne sono state tante, come dimostra la tendina del nostro speciale, ma poche di loro hanno le carte in regola per diventare best-seller in senso assoluto. La più ambiziosa in tal senso è la Peugeot 308 2014, che manda definitivamente in pensione in nasone della generazione uscente per andare alla ricerca di consensi più ampi. Per il resto la nuova Hyundai i10, diventa più macchina ma rimane comunque una delle tante outsider nel segmento A, un ruolo che spetterà anche alla flessuosa Mazda 3 e alla razionale Skoda Rapid Spaceback tra le compatte. Si sono poi viste molte macchine che hanno i numeri per far bene ma in segmenti ristretti o in nicchie di mercato, come la Citroën Grand C4 Picasso, la Mercedes GLA, l’Audi A 3 Cabriolet o la BMW Serie 4.

UNA SCOSSA AL MERCATO Proprio a BMW va idealmente il premio per la Casa più attiva, visto che ha portato in passerella anche l’X5 e le due elettriche i3 e i8, che inaugurano un nuovo filone nella gamma dell’Elica. E a proposito di elettriche, una menzione va anche alle Volkswagen e-Golf ed e-up!, che si scrollano a loro volta di dosso l’etichetta di prototipi, pronte ad approdare nelle vetrine delle concessionarie. Queste proposte possono essere viste come le nuove portabandiera di un movimento trasversale che, avendo come parola d’ordine la mobilità sostenibile, ha visto espandersi a macchia d’olio anche la tecnologia ibrida, che ha fatto per esempio da denominatore comune a tutti gli esemplari esposti sullo stand Toyota. Per il momento le elettriche pure e le auto a doppia motorizzazione hanno  ancora un peso molto relativo rispetto al totale delle immatricolazioni ma l’impegno profuso dalle Case la dice lunga su quale sia il trend atteso per loro.

FUTURO ANTERIORE Lo stesso discorso si può fare per l’alta tecnologia in genere e per la connettività: l’auto di domani saranno sempre più sofisticate, dotate di schermi di maggiori dimensioni e collegate con il mondo esterno, per migliorare la qualità della vita a bordo e la scurezza dei viaggi. Lo si capisce mettendo sotto la lente le concept del Salone, tra cui c’erano alcune delle proposte più interessanti, a partire dalle Infiniti Q30 dalla Jaguar C-X 17, anteprima della prima crossover del Giaguaro che arriverà nel 2015. Un’altra macchina che ha sfilato in veste quasi definitiva è stata la Ford S-Max, mentre serve uno sforzo di fantasia per immaginare la Smart fourjoy con le porte, in versione quattro posti, e anche accorciata, in configurazione matrimoniale: le voci di corridoio dicono che muso e coda sono già quelli dei modelli di serie.  Chissà poi quanto la nuova Espace assomiglierà alla Renault Initiale Paris, quale sarà il nuovo stile Volvo dopo la Concept Coupé e se da una costola della Suzuki iV-4 nascerà davvero la futura Vitara. Per saperne di più non servirà probabilmente aspettare molto…


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