Autore:
Alessandro Codognesi

EVER-GREEN Nel mondo dell’automotive, il termine “elettrico” ha connotazioni abbastanza standard: poca autonomia, emissioni zero e prestazioni mediocri. Ma non in questo caso, perché a detta della stessa FIA, si è giunti a un accordo per un campionato fatto di sole auto elettriche. Qualche assaggio l’abbiamo già avuto, ad esempio al festival of speed di Goodwood con la Lola elettrica che si vede nel video, e qualcuno lo avremo nel corso del 2013. Ma è nel 2014 che prenderà il via il primo, reale campionato di Formula E, le monoposto totalmente elettriche.

IN THE LITTLE FUTURE C’è poco da fare, oramai l’elettrico è una realtà sempre più grave nel settore automotive. Io stesso ne sono testimone, visti i sempre maggiori spazi dedicati all’elettrico durante le fiere motoristiche. E dal 2014, anche le gare ne saranno influenzate. A dirlo è lo stesso Jean Todt, presidente della FIA, che nutre nella Formula E le più rosee aspettative: a detta sua, infatti, la Formula E rappresenterà il futuro del settore automotive nei prossimi anni, dove consumi ed emissioni prevarranno sulla pura prestazione. Non solo, ma il buon Todt è sicuro che moltissimi, futuri giovani saranno attratti da questo spettacolo, cosa che invece non accade più molto con le attuali Formula Uno.

WHERE IS Tanto per ribadire il concetto zero emissioni (anche se, è bene ricordarlo, la maggior parte dell’energia elettrica viene ancora prodotta da combustibile), le tappe del campionato si svolgeranno all’interno delle grandi città, dove oramai può circolare solo chi viaggia low emission. Obiettivo: almeno 10 team, con 20 piloti in griglia. Il progetto, peraltro molto ambizioso, vuole coinvolgere non soltanto le Case automobilistiche, ma soprattutto multinazionali dell'energia e aziende a basso impatto ambientale. Una sorta di circus verde, insomma, che potrebbe fungere da volano per la mobilità elettrica.

MACCHINE E NUMERI A livello di pure prestazioni, il paragone con le Formula Uno di oggi è abbastanza impietoso. Una monoposto attuale, infatti, accelera da 0 a 200 km/h in poco meno di sei secondi, e volendo può raggiungere una velocità massima superiore ai 370 km/h. Le Formula E, invece, avranno numeri ben più modesti: velocità massima compresa tra i 230 e i 260 km/h, 0-100 in poco meno di tre secondi e un’autonomia di soli 25 minuti. Le prestazioni potrebbero anche essere superiori, ma per non bruciare subito le batterie agli ioni di Litio, si è optato per numeri di questo calibro.

FOR EXAMPLE Un esempio di ciò che sarà la Formula E è fornito dalla Royal College of Art di Londra, che sta mettendo a punto le forme della prima monoposto elettrica grazie a un concorso: il vincitore selezionato riceverà un premio pecuniario, ma soprattutto vedrà quello che prima ero solo uno schizzo al computer, materializzarsi e correre nelle gare (un esempio della base su cui i designer dovranno lavorare lo vedete nella foto al secondo capoverso).

FACCIAMO I CONTI A fronte delle Formula E, progetto di portata mondiale, qualche considerazione è d’obbligo: in primis, l’idea della Formula E è buona e innovativa, la speranza però è che non divenga il solito giro di interessi, con chi tiene le fila, interessato solo a fare il gioco delle tre carte con gli investimenti delle compagnie energetiche. In secondo luogo, non resta altra soluzione: bisognerà abituarsi a gare silenziose.

                

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