Autore:
Andrea Sperelli


LATINOS

Si sono detti, in Ford: perché non tirare a lucido un'edizione limitata - concetto simile al buon vecchio giubbottino in pelle con la scritta dietro, presente? - per elevare all'ennesima potenza il senso di appartenenza. Mica male come idea. Prendi il pick-up più venduto in zona, gli tiri una pennellata, aggiungi una manciata di dettagliuzzi, e ci metti dentro il bel tenebroso di turno. Parliamo del signor Pablo Montero, latino americano tra i più noti, nonché testimonial d'eccezione della prima auto mirata a un'etnia.

AL LUPO

Nome? Lobo, che poi vuol dire lupo, con relativo logo bello attaccato sul codone dell'F150 rosso fuoco, l'unica colorazione per il jeppone aperto indirizzato agli ispanici. Montero, cantante mieloso che fa esplodere il cuore delle guape, è il protagonista perfetto della campagna pubblicitaria. Lui che con i cinque album, uno più venduto dell'altro, è leggermente più noto da queste parti di Re Juan Carlos o di Fernandino Alonso. E insomma calandra appositamente studiata, paraurti massiccio, muscoletti più in evidenza della versione non ispanica, e cerchiazzi da diciassette pollici e sei posti sei con tanto di cabinona letto là dietro, che non si sa mai.

NUOVI TARGET

Il segno dei tempi, buttato lì da Oltreoceano, notoriamente avanti in questo genere di trovate e spesso seguito alla fine da chi sta al di qua del mare. Un po' come pensare a una Fiat Vesuvio per schiacciare l'occhio al sud, o a un'Alfa Madunina per i malinconici del milanes puro. Un attimo poi trascendere nelle correnti calcistiche: la Mercedes Totti, la Porsche Lentini, senza parlare della Cayenne ormai scivolata al ruolo di auto aziendale per la Serie A intera. Un trionfo per il tifoso benestante, con la fotarella del proprio idolo in plancia, un'istigazione all'acquisto per l'emigrato che vuole sentire l'aria della propria terra almeno nel casa-ufficio. Chissà da noi che nomignoli avrebbero in canna gli addetti ai lavori...